PHOTO
CERVETERI - Il contratto con la Seatour ormai scaduto e il trasporto pubblico locale che sarà gestito dalla Regione. C'è forte preoccupazione sul territorio per il destino del Tpl. «Alla base della riforma vi era inoltre un principio condivisibile: la creazione di un biglietto unico in grado di integrare trasporto pubblico locale, treni regionali e metropolitane di Roma, rendendo la mobilità più agevole ed efficiente per i cittadini. Un progetto che, sulla carta, nasceva quindi con un vantaggio significativo per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici», spiega il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti che però pone i riflettori sul problema: «la sua attuazione». «Quasi tre anni fa ai comuni furono inviate le prime proposte delle nuove linee. In quella fase abbiamo puntualmente trasmesso le nostre osservazioni, evidenziando criticità molto serie: la perdita di collegamenti fondamentali per il nostro territorio, come quelli verso frazioni importanti quali Valcanneto e Sasso, l’impossibilità di raggiungere la Necropoli, il mancato collegamento con l’ospedale Bambin Gesù, oltre a servizi essenziali per scuole, lavoro e accesso ai servizi. Collegamenti fondamentali per la vita quotidiana della nostra comunità. Il progetto prevedeva l’attivazione di tavoli di confronto con le amministrazioni locali, per coordinare il passaggio, affrontare le criticità e costruire insieme le nuove linee. Questo confronto, però, non è mai stato realmente avviato». E guardando alle prime linee attivate (Valle del Sacco e Valle dell'Aniene) per Gubetti il futuro del trasporto pubblico locale e soprattutto dei pendolari non sarà roseo: «Utenti che, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza i collegamenti utilizzati quotidianamente per andare a scuola o al lavoro, con disagi enormi che colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione, come anziani, studenti e lavoratori pendolari». «In questi anni ho più volte sollecitato la Regione Lazio, recandomi personalmente in Regione per confrontarmi con l’assessore competente e scrivendo anche al presidente Rocca. Tuttavia, il problema non è mai stato affrontato in modo complessivo e strutturato. Nei prossimi mesi prenderà avvio anche il Bacino 1 – Tirreno Nord, nel quale è ricompreso il nostro territorio. La preoccupazione è fortissima: l’eliminazione di collegamenti fondamentali, in particolare quelli legati alle scuole, rischia di mettere in enorme difficoltà centinaia di famiglie, soprattutto se il cambiamento avverrà in corso d’anno scolastico». Da qui l'appello alla Pisana e ai colleghi sindaci del territorio di organizzare «un incontro urgente e una riflessione seria e condivisa su come gestire questo passaggio. La riforma del trasporto pubblico locale può certamente portare vantaggi, ma solo se accompagnata da ascolto, gradualità e attenzione ai territori. In caso contrario, rischia di trasformarsi in un grave danno per le comunità locali e di compromettere il diritto alla mobilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA



