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MONTEFIASCONE - I circoli di Forza Italia e Fratelli d’Italia di Montefiascone sono intervenuti sull’avvio di lavori di scavo per il passaggio della fibra ottica lungo la Cassia Romana in località Paoletti. “Un intervento che, per modalità e conseguenze, rappresenta un vero e proprio sfregio alla storia della città con la rimozione e lo spiantamento di pietre di basolato romano che costituiscono un patrimonio identitario non riproducibile e non sostituibile” scrivono in una nota il consigliere comunale Paolo Manzi (FI), il commissario di Forza Italia, Gianluca Ferri e il presidente del circolo locale di Fratelli d’Italia, Mirko Zuffi.
I rispettivi circoli si sono immediatamente attivati per verificare direttamente quanto stava accadendo sul posto. Il consigliere comunale Paolo Manzi, dopo aver constatato personalmente la situazione insieme ai responsabili locali di entrambi i partiti, ha contattato telefonicamente l’ingegnere responsabile del settore tecnico del Comune di Montefiascone per segnalare l’intervento in corso. Lo stesso tecnico comunale, in un primo momento, è apparso non a conoscenza dello scavo, riservandosi di procedere alle necessarie verifiche. A seguito della segnalazione è stato disposto l’intervento della polizia locale per gli accertamenti del caso e, contestualmente, per quanto a nostra conoscenza, è stato effettuato anche un sopralluogo da parte dei carabinieri forestali della stazione di Montefiascone.
“Ciò che desta profonda indignazione - dicono - riguarda il fatto che i lavori abbiano interessato direttamente un tratto di evidente valore storico, archeologico e simbolico, sul quale risulta indispensabile la massima tutela. Dalle verifiche effettuate e dalle immagini disponibili emerge inoltre che i materiali lapidei del basolato romano erano già stati caricati su un camion e con ogni probabilità destinati allo smaltimento, per poi essere fatti scaricare e accantonare ai margini dell’area soltanto dopo l’intervento della polizia locale. Il danno arrecato, appare comunque evidente e grave sotto ogni profilo. Qualora dovesse emergere l’assenza delle necessarie autorizzazioni, in particolare quelle previste dagli enti preposti alla tutela del patrimonio, sarà inevitabile individuare precise responsabilità. Per il momento la critica politica dei circoli di Fratelli d’Italia e Forza Italia è rivolta all’amministrazione comunale, chiamata a spiegare come sia stato possibile che un intervento di tale portata sia avvenuto senza un adeguato controllo preventivo. È inaccettabile che una delle testimonianze più antiche e preziose della storia di Montefiascone venga compromessa per mancanza di vigilanza e attenzione. Questa volta non basteranno rattoppi o soluzioni superficiali perché il danno arrecato alla memoria del territorio è sotto gli occhi di tutti”



