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Più di 1 milione 400mila euro in arrivo nelle casse di Francigena

La Pisana fissa al primo giugno la riorganizzazione dell’unità di rete nella Tuscia, escluso il capoluogo

Più di 1 milione 400mila euro in arrivo nelle casse di Francigena

Più di 1 milione 400mila euro in arrivo nelle casse di Francigena, la società partecipata al 100% dal comune di Viterbo. All’azienda, che per conto di Palazzo dei Priori gestisce anche la rete dei parcheggi a pagamento e le tre farmacie comunali, la somma sarà erogata per il solo asset del trasporto pubblico locale e scolastico. Un totale di 1 milione 419mila euro derivante da contributi regionali e comunali a copertura delle spese relative ai primi 5 mesi di quest'anno, per il periodo dal 1 gennaio al 31 maggio. Entrando nel dettaglio, a Francigena saranno versati oltre 652mila euro come contributo in conto esercizio erogato dalla Regione tramite il Comune, circa 655mila euro dall’amministrazione comunale più un corrispettivo contrattuale a titolo di integrazione tariffaria che Palazzo dei Priori accredita alla società di quasi 113mila euro. Per quanto riguarda il sostegno regionale, la cifra erogata corrisponde in maniera proporzionale alla spesa storica annua riconosciuta con un milione 566mila euro, in attesa che la Regione definisca l'esatta quantificazione della quota relativa al trasporto pubblico da assegnare a Viterbo per l’anno in corso. Nei primi sei mesi del 2025, la Pisana aveva assegnato 800mila euro relativamente alla percorrenza semestrale degli oltre 400mila chilometri che compongono la rete del trasporto pubblico locale sul territorio comunale. Entro il 15 luglio le somme relative ai distinti contributi saranno elargite a Francigena. Intanto sul fronte della riorganizzazione delle unità di rete del trasporto pubblico urbano e interurbano su strada nei Comuni del Lazio, fatta eccezione per Roma capitale e quelli capoluogo, la Regione comunica che sarà avviata dal primo giugno. Il nuovo assetto organizzativo del servizio di trasporto su gomma interesserà anche l'unità di rete che comprende i paesi della Tuscia, le cui amministrazioni sono state invitate dall'ente regionale a predisporre entro la scadenza tutti gli adempimenti e le procedure burocratiche necessari a consentire il corretto passaggio alla nuova configurazione. Essendo Viterbo Comune capoluogo non rientra nel novero degli enti locali che dovranno adottare il nuovo modello di gestione del trasporto pubblico locale, così come definito nell'apposita legge regionale risalente al 2019.

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