ECONOMIA
12 Marzo 2026 - 11:22
Tra il 2012 e il 2025, il comune di Viterbo ha perso 213 imprese del commercio al dettaglio, passando da 962 a 749 attività. È uno dei dati più significativi che emergono dall'analisi del progetto nazionale Cities di Confcommercio, che vede il capoluogo della Tuscia posizionarsi al 73° posto nella classifica dei 122 comuni italiani più colpiti dal fenomeno della desertificazione commerciale. A soffrire di più è il centro storico, cuore pulsante della città, che ha visto il numero di negozi crollare da 571 a 410. A scomparire sono soprattutto le attività tradizionali che garantivano servizi essenziali e presidio sociale: l'abbigliamento perde 61 negozi (da 129 a 68), le edicole si dimezzano (da 21 a 10), così come i rivenditori di carburante (da 15 a 4) e i mobilifici (da 78 a 57). In netta controtendenza, il boom dell'ospitalità extra-alberghiera. Le "altre forme di alloggio" (B&B, case vacanze) sono aumentate in maniera esponenziale, passando da 5 a 18 nel centro storico e da 12 a 34 nel resto del territorio comunale. Un fenomeno che, se da un lato risponde a una domanda turistica, dall'altro contribuisce a cambiare la destinazione d'uso degli immobili, sostituendo negozi di prossimità con strutture ricettive e impoverendo il tessuto di servizi per i residenti. Per contrastare questo fenomeno e rafforzare le politiche di rigenerazione urbana, Confcommercio promuove il progetto Cities con cinque proposte concrete sulle quali, anche in virtù della consolidata collaborazione con Anci, chiede ai sindaci e agli assessori un confronto costruttivo per riconoscere le imprese di prossimità come attori del governo urbano, includendole formalmente nei Patti di Cittadinanza e nei regolamenti per l'amministrazione condivisa; integrare le politiche di sviluppo economico e urbanistica, creando una cabina di regia unica che pianifichi lo sviluppo della città in modo organico; dotarsi di strumenti di conoscenza permanenti, come osservatori sul tessuto economico urbano e l'utilizzo di strumenti innovativi come Cities Analytics per monitorare i flussi pedonali; disciplinare l'offerta commerciale nelle aree sensibili, utilizzando le norme esistenti (Decreto Scia 2 e Legge Concorrenza) per tutelare la diversità urbana nei centri storici, evitando la mono-cultura di alcune merceologie; gestire attivamente i locali sfitti, attraverso i Distretti del Commercio, promuovendo censimenti, temporary store e alleanze tra proprietà e imprenditori.
Edicola digitale
I più letti
Civonline.it
Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ad interim ANGELO PERFETTI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.