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Prefabbricato abusivo, denunciato

I carabinieri forestali in azione in località Sasso Pinzuto, nel comune di Tuscania

Prefabbricato abusivo, denunciato

Scoperto prefabbricato abusivo nel territorio della Riserva naturale di Tuscania. Lo rendono noto i carabinieri del Nucleo carabinieri forestale che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, in località “Sasso Pinzuto”, hanno accertato la posa in opera di un manufatto prefabbricato in legno su un basamento in cemento armato della superficie di circa 20 metri quadri, in assenza dei titoli edilizi abilitativi previsti dalla normativa specifica di settore.
I carabinieri forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini che si sono concluse con l’identificazione dell’autore dell’abuso, risultato residente in un’altra regione, e quindi alla denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria di Viterbo per il reato urbanistico di intervento edilizio in assenza di relativo permesso di costruire in zona sottoposta a vincoli paesaggistici (art. 44, c. 1, let. C), del D.P.R. 380/2001 e artt. 136, c. 1, lett. C-D, e 142, c. 1, let. F, del D.L.42/2004).

«L’area – spiegano i carabinieri – risulta particolarmente tutelata per scopi paesaggistici in quanto riconosciuta dalla pubblica amministrazione di notevole interesse pubblico per la sua non comune bellezza panoramica e ricadente nel territorio della Riserva naturale Tuscania istituita nel 1997. Il presunto responsabile del reato, in caso di condanna rischia la pena dell’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15493 a 51645 euro, ai sensi dell’art. 44, c. 1, let. C, del D.P.R. 380/2001, oltre naturalmente alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi».
«Nel contempo – riferiscono sempre sapere dall’Arma – sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle autorità competenti».
L’attività svolta dai carabinieri forestali rappresenta il costante e rigoroso impegno a tutela del territorio, specialmente in aree di pregio ambientale e paesaggistico. L’azione, che si è conclusa con la denuncia all’autorità giudiziaria, sottolinea il valore delle aree naturali protette e del paesaggio e l’impegno a prevenire e reprimere le condotte illecite, che deturpano o compromettono il territorio.
«L’avvio delle procedure per la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi è un aspetto imprescindibile in quanto la tutela del paesaggio si fonda sulla rimozione delle modifiche o alterazioni ripristinando l’aspetto esteriore preesistente l’abuso», conclude la nota dei carabinieri.
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