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Oggi l’audizione in commissione, Tarquinia illustra il progetto “La cultura è volo”

Capitale della cultura 2028, un’ora per spiegare il dossier

Momento decisivo per la selezione e la presentazione ai giurati della propria visione strategica

Capitale della cultura 2028, un’ora per spiegare il dossier

TARQUINIA - Tarquinia si gioca tutto in 60 minuti. Tanto è il tempo concesso per presentare il proprio dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura 2028, illustrandone la visione strategica e rispondendo alle questioni che saranno poste dai giurati. L’audizione di oggi è un momento decisivo nel percorso di selezione della vincitrice.
Tarquinia, candidata capofila della rete dei 12 Comuni della Destination Management Organization Etruskey, è pronta.
L’appuntamento è fissato per oggi alle 15,15 e potrà essere seguito in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura.
A presentare il dossier dal titolo “La cultura è volo” e a illustrare i progetti, che animano la proposta, saranno i membri di una delegazione di alto profilo: Francesco Sposetti, sindaco di Tarquinia; Vincenzo Bellelli, direttore Pact (Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia); Letizia Casuccio, presidente Dmo Etruskey; Raffaele Latrofa, presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta); Lorenza Fruci, coordinatrice del Dossier; Francesco Spano, direttore Federculture.

Saranno inoltre pronti a fornire ulteriori dettagli e a rispondere alle domande della Commissione, testimoniando la solidità e la completezza del progetto: Federica Scala, destination manager Dmo Etruskey; Luca Gufi, in rappresentanza del Comune di Tarquinia; Michele Pigliucci, professore di Geografia economica e politica presso la Link Campus University. L’ingresso nella decina delle città finaliste rappresenta un traguardo straordinario e il coronamento di un lavoro intenso e partecipato, avviato nel 2022 dalla Dmo Etruskey con una governance da subito attiva e capillare, che ha coinvolto i dodici comuni associati (Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa) in un percorso di valorizzazione culturale e territoriale.
Una candidatura di sistema, dunque non occasionale, sostenuta anche da un partenariato istituzionale importante, composto dal Pact Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia -sito Unesco dal 2004-, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale.
L’audizione rappresenterà non solo un momento di valutazione, ma anche un’occasione per presentare al Paese la straordinaria offerta culturale e turistica che il territorio della Dmo Etruskey è in grado di offrire.

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