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Cade anche il Santa Marinella: da Caputo non si passa

Vince il Tarquinia 2-0: anche la squadra di Fracassa finisce a -7 dal Pianoscarano Mister Fracassa: «È una sconfitta che fa male perché ci allontana dalla zona playoff e questo ci dispiace tanto»

Cade anche il Santa Marinella: da Caputo non si passa

L’allenatore dei tirrenici Daniele Fracassa (Foto Alessio De Luca)

Un Santa Marinella così dimesso, come quello che ha affrontato il Tarquinia, non lo si vedeva da tempo. La squadra di mister Fracassa ha espresso sul campo viterbese il volto peggiore di se stessa. Ciò che lascia perplessi è questa differenza di prestazioni che la compagine tirrenica offre nelle gare interne e quelle giocate lontano dal “Fronti”. In casa i giocatori danno il meglio di loro stessi e quasi sempre si sono imposti nei confronti dell’avversaria. Ma quando “esce dalle mura” l’undici tirrenico cambia volto. Una sorta di dottor Jekyll e mister Hyde.

Contro un Tarquinia terzultimo in classifica, così come aveva fatto due settimane fa con il Pescia Romana, Tabarini e compagni non hanno mostrato quella sicurezza caratteriale e la volontà di imporre all’avversaria il suo gioco.

Dopo un primo tempo in cui avrebbe potuto andare in vantaggio grazie alle occasioni di Tabarini, Di Pofi e Astorelli, il Santa Marinella è crollato nella ripresa, non prima però di aver mancato l’ennesima grossa opportunità con Tranquilli. Ma l’espulsione del portiere Chiappini per fallo da ultimo uomo ha cambiato gli equilibri. Al 19’ i locali si portavano in vantaggio con Bertini che sfruttava una corta respinta del portiere e 15 minuti dopo raddoppiava con un gran rasoterra di La Rosa. La partita finiva lì, con la quinta sconfitta consecutiva in trasferta.

FRACASSA: «SIAMO STATI TROPPO NERVOSI». «Purtroppo siamo usciti dal campo con un'altra sconfitta contro una squadra molto giovane che ha messo anima e cuore - dice onestamente Fracassa - l’ennesima battuta di arresto lontano da Santa Marinella che evidenzia le grosse lacune e dei limiti da parte nostra, sia di personalità che di atteggiamento. Siamo stati troppo nervosi, quando invece dovevamo stare più calmi e continuare a giocare a calcio. Il primo tempo, nonostante tutto, abbiamo fatto un buon lavoro, tante occasioni create ma non siamo stati cattivi sotto porta e quando manchi le opportunità da gol, le partite poi cambiano. Abbiamo subito, in un'azione di contropiede, l'espulsione del portiere Chiappini e dopo essere rimasti in dieci, è cambiata l'inerzia della gara. È una sconfitta che fa male perché ci allontana dalla zona playoff e questo ci dispiace tanto. Chiediamo scusa a tutti, ma quello che posso dire è promettere il massimo impegno fino alla fine. Mancano ancora sette partite, ci sono ancora tanti punti in palio ed è nostro dovere provarci. Spero che riusciamo a capire quello che è successo oggi e ripartire subito già da domenica prossima in casa contro l'Olympus».

Deluso anche il direttore sportivo Stefano Di Fiordo. «Questa è la sconfitta che fa male - afferma il ds - nel primo tempo, sicuramente meritavamo noi di andare in vantaggio in più occasioni. Non ci siamo riusciti. Nel secondo è stato bravo il Tarquinia».


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