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Ci son cascato di nuovo: Feoli torna in Thailandia

Il civitavecchiese: «Un mese tra Pattaya e Chiang Mai, ho avuto anche una proposta di prestigio»

Ci son cascato di nuovo: Feoli torna in Thailandia

 

Nuova esperienza in Thailandia per Emanuele Feoli, che anche quest’anno è tornato nella terra della Muay Thai per allenarsi e approfondire la propria formazione tecnica. Un viaggio che per lui è ormai diventato una vera e propria tradizione, iniziata nel 2018 e consolidata negli anni grazie ai rapporti costruiti con alcuni dei più importanti protagonisti di questa disciplina.

 

«È dal 2018 che vengo in Thailandia ad allenarmi – racconta Feoli -. La prima volta arrivai qui come atleta della nazionale per i Mondiali di Bangkok e riuscii a conquistare la medaglia di bronzo. Da quel momento è nato un legame fortissimo con questa terra, con la sua cultura e con le tradizioni della Muay Thai».

 

Nel corso del tempo questo rapporto si è rafforzato sempre di più. «Ogni anno sono ospite della leggenda Sudsakorn Sor Klinmee – prosegue – e collaboro anche come assistant coach per il team nazionale della Lega Italiana Muay Thai durante l’International Muay Thai League, il torneo che si svolge a Pattaya nello storico stadio Thepprasit».

 

Anche in questa occasione Feoli ha programmato un periodo intenso di allenamenti e confronto con i migliori professionisti locali. «Quest’anno starò due settimane a Pattaya per allenarmi al camp seguito proprio da Sudsakorn, dal maestro Arm e dai trainer Tiger e Taoui. Con loro ormai si è creato un rapporto speciale: posso dire che sono diventati una seconda famiglia in quella che ormai considero la mia seconda casa».

 

Il viaggio proseguirà poi nel nord della Thailandia, con un’altra tappa importante per il suo percorso. «Dopo Pattaya mi sposterò per altri dieci giorni a Chiang Mai – spiega – dove avrò la possibilità di allenarmi con maestri di camp diversi e conoscere ancora meglio il loro stile. L’obiettivo è ampliare il mio bagaglio di esperienza e tornare in Italia con nuove conoscenze da trasmettere ai miei atleti».

 

Durante questa permanenza è arrivata anche una proposta di enorme prestigio. «Mi hanno proposto addirittura di combattere al Thai Fight, che è l’evento di Muay Thai più importante al mondo e si svolge a Bangkok – racconta Feoli -. Ho dovuto però rifiutare: è un livello altissimo e a 43 anni sarebbe stato molto difficile reggere quei ritmi. Il minimo errore in quel contesto lo paghi carissimo».

 

Nonostante la scelta prudente, resta la soddisfazione per il riconoscimento ricevuto. «Per me è stato comunque un grande onore ricevere questa proposta dopo che mi hanno visto allenarmi e fare sparring. Significa che il lavoro fatto in tutti questi anni è stato apprezzato e rispettato anche qui, nella patria della Muay Thai».

 

Un’esperienza che conferma ancora una volta la volontà di Feoli di continuare a crescere e aggiornarsi, portando poi nel proprio lavoro quotidiano in Italia tutto il bagaglio tecnico e culturale acquisito nella patria di questa disciplina.

 

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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