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PUGILATO Lone Wolf torna a parlare dopo il successo in attesa delle mosse a livello internazionale

Magnesi: «Ora voglio il Mondiale, me lo merito»

Magnesi: «Ora voglio il Mondiale, me lo merito»

Undici mesi senza combattere, cinque preparazioni, altrettanti rinvii. Poi, venerdì scorso a Cave, il ritorno sul ring e la vittoria sull’argentino Martinez. Per Michael Magnesi è stato molto più di un semplice successo: è stato il punto di ripartenza verso quell’obiettivo dichiarato da tempo, il mondiale Wbc dei superpiuma.

Reduce da un periodo complicato, Magnesi avrebbe dovuto disputare l’eliminatoria finale Wbc contro Mark Magsayo. Match accettato in ogni data e luogo, fino alla rinuncia del filippino. Pochi giorni dopo, però, la World Boxing Council e il presidente Mauricio Sulaiman lo hanno nominato numero 1 al mondo della categoria. A Cave, in un match sulle otto riprese senza titolo in palio, c’era dunque in gioco molto più di quanto potesse sembrare.

Nel frattempo, il panorama internazionale si muove. A Glendale, in California, Raymond Ford e O'Shaquie Foster hanno inscenato un acceso faccia a faccia a bordo ring, lasciando intendere sviluppi imminenti attorno alla cintura verde e oro. Ford è numero 2 del ranking WBC, Magnesi resta numero 1: le prossime mosse dell’Ente saranno decisive.

Intanto, il pugile civitavecchiese d’adozione affida ai social il suo pensiero: «11 mesi senza calcare il ring. Cinque preparazioni. Cinque rinvii. E non ho mai mollato. Dovevo disputare l’eliminatoria finale Wbc contro Mark Magsayo. Ho accettato ogni data, ogni luogo. Avevo un obiettivo.
Il 1 febbraio mi viene comunicato che Magsayo rinuncia al match, per altri progetti.
Pochi giorni dopo la WBC e il presidente Mauricio Sulaiman mi onorano della posizione di numero 1 al mondo nei super piuma.
Dopo 11 mesi dovevo tornare sul ring. Con il mio team e con l’approvazione della WBC, abbiamo deciso di fare un match sulle 8 riprese per dare seguito a mesi di sacrifici. Ieri avevo tutto da perdere. Non c’era un titolo in palio, ma c’era la mia posizione di numero 1 WBC, il sogno mondiale, la mia carriera.
Non potevo rischiare nulla. Dovevo vincere ripresa dopo ripresa e portare a casa il match. Mi avete visto diverso. Più lucido, più tecnico, più strategico. Nessun rischio inutile.
In passato ho pensato allo spettacolo. Ora ho pensato a me e a proteggere il lavoro di anni. Il mio maestro mi aveva chiesto una cosa. L’ho fatta. Grazie al mio team, ai miei sponsor, al mio maestro e al mio angolo. Ringrazio Marcos Gabriel Martinez per aver accettato il match. Grazie fratello.
Ora mi riposo qualche settimana. Ora voglio il Mondiale Wbc Superpiuma. Lo meritiamo. Non abbiamo mai mollato. Siamo sempre rimasti fedeli alla famiglia WBC. Il nostro sogno è la cintura verde e oro. Ora voglio questa opportunità».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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