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IMPIANTISTICA La questione del bando di via Maratona è l’ennesima notizia pessima
03 Marzo 2026 - 09:00
Il ritiro in autotutela del bando per la nuova gestione della piscina di via Maratona, avvenuto la scorsa settimana, ha fatto saltare sulla sedia molti appassionati dello sport locale. Si è trattata di una decisione che in pochi si potevano attendere, per via di tutta l’attenzione che la vasca nella zona sud della città ha riservato.
Da impianto prettamente commerciale, all’improvviso, con la chiusura del PalaGalli, la struttura è sembrata diventare la miniera d’oro che potesse risolvere i problemi degli sport acquatici cittadini. Tornando al ritiro in autotutela, la determina pubblicato sull’albo pretorio del Comune ha spiegato alcune faccende. Il bando è stato ritirato in autotutela perché, durante la fase di chiarimenti, sono emerse criticità rilevanti nella documentazione di gara.
Alcuni operatori economici hanno segnalato incongruenze, in particolare nel disciplinare e nel capitolato, soprattutto rispetto alla normativa vigente sulla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti. Ulteriori verifiche interne hanno evidenziato carenze documentali tali da poter compromettere la legittimità e la regolarità della procedura. Poiché il termine per la presentazione delle offerte non era ancora scaduto e non si era formato alcun legittimo affidamento, l’Amministrazione ha ritenuto prevalente l’interesse pubblico alla legalità, trasparenza, parità di trattamento e massima partecipazione, decidendo di annullare gli atti e predisporre una nuova gara con documentazione conforme alla normativa.
Tutto ok, ma la domanda che sorge spontanea è: come è stato possibile che il Comune sia incorso in queste sbavature, pur sapendo chiaramente che gli occhi delle associazioni sportive erano calamitati su via Maratona, con l’alto rischio di polemiche e di ricorsi? In tutto questo l’ammissione di non aver proceduto al meglio, non farà altro che dare vita ad ulteriori polemiche, con il pericolo serio che la fiducia nei confronti delle istituzioni possa scemare ulteriormente e che i professionisti della polemica possano avere delle valide argomentazioni nelle loro carte.
Il quadro dello sport locale è drammatico: per lo stadio Fattori la riapertura è slittata di un anno e nessuno ha saputo dirci perché, sul PalaGalli continuano ad arrivarci indiscrezioni che parlano di lavori che non ripartono, mentre il Comune ha annunciato più volte la conclusione degli interventi tra un mese. L’unico PalaSport indoor può accogliere solamente 99 spettatori, così come il Tamagnini di Campo dell’Oro. E chissà che altre sgradite sorprese non arrivino ancora. Ogni fine settimana per seguire le varie squadre locali c’è da dividersi tra Santa Marinella, Viterbo e Roma: ma non parliamo di partite in trasferta…
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