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Biodigestore, responsabilità politiche e obiettivi da raggiungere

Civitavecchia C'è interviene nel dibattito dicendo: "Nessuno deve poter dire di non sapere"

Biodigestore, responsabilità politiche e obiettivi da raggiungere

Dopo il sit-in davanti al Traiano per ribadire il "no senza se e senza ma" al biodigestore, l’associazione Civitavecchia C’è torna sulla questione parlando di responsabilità precise da parte delle istituzioni.

«La città ha fatto il proprio dovere», sottolineano dall’associazione, ricordando come la mobilitazione sia iniziata già nel 2022 con cortei, manifestazioni e una raccolta di 4.813 firme consegnate alla Regione Lazio.

Secondo Civitavecchia C’è, il nodo politico resta il via libera arrivato negli anni scorsi dalle istituzioni guidate dal centrosinistra.

«A favore del biodigestore si schierarono la Regione a guida Nicola Zingaretti e la Città Metropolitana di Roma Capitale con il parere favorevole del sindaco Roberto Gualtieri, passando sopra la testa dei cittadini, dell’amministrazione comunale e dei comuni limitrofi», attacca l’associazione.

Sul piano giudiziario, dopo la bocciatura del ricorso al Tar presentato dall’allora amministrazione di centrodestra guidata da Ernesto Tedesco, anche il successivo passaggio al Consiglio di Stato – promosso dall’attuale amministrazione – non ha cambiato l’esito della vicenda.

Nel frattempo, la proprietà dell’impianto ha chiesto una proroga dei tempi di realizzazione, «concessa automaticamente dalla Città Metropolitana, sempre a guida Gualtieri».

Per i promotori della protesta la partita resta però aperta. «Il nostro obiettivo deve essere non far fare questo mostro», affermano, collegando il tema del biodigestore alle altre criticità ambientali del territorio: dalle emissioni del porto alle centrali energetiche, fino alle ipotesi di nuove discariche.

La richiesta ora è che la battaglia approdi con forza nelle sedi istituzionali. «Nessuno deve poter dire di non sapere», è il messaggio lanciato dall’associazione, che invita cittadini e forze politiche a presentarsi compatti al consiglio comunale aperto convocato per mercoledì, dove verranno chiesti “impegni precisi” da portare anche davanti a Regione e Città Metropolitana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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