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SANTA MARINELLA VERSO LE ELEZIONI

Maddaloni: "A Santa Marinella servono competenza e radicamento, non porte da aprire"

La Lega rompe gli indugi anche al tavolo provinciale: "Il candidato per noi è Gasparri". Gli altri partiti di centrodestra hanno preso altre 72 ore per decidere

MADDALONI INSISTE SU GASPARRI

Non intende assolutamente retrocedere dalla sua scelta fatta, dopo aver sentito tutte le forze civiche che compongono una parte del centrodestra cittadino. Giuseppe Maddaloni, coordinatore locale della Lega, va per la sua strada e difende il candidato sindaco scelto insieme agli altri partner politici e civici e cioè il dottor Damiano Gasparri.

Venerdì mattina la Lega al tavolo provinciale (presenti Angelo Valeriani e Antonio Giammusso, insieme a Maddaloni) aveva tenuto la barra dritta sulla posizione già espressa in precedenza: ossia il sostegno a Gasparri, a costo di andare da soli con le liste civiche di cui il medico è espressione. Al punto da indurre gli altri partiti del centrodestra a prendere altre 72 ore di tempo per decidere.

Ieri mattina, poi, presente al tavolo per le fasi finali della campagna referendaria, Maddaloni ha voluto confermare che il suo partito intende difendere la scelta fatta nonostante altre due forze di centrodestra e cioè Noi Moderati, di cui la Rossi è espressione, e Fratelli D’Italia, con il coordinatore locale Rossanese, insistano nel presentare come candidata Maria Rosaria Rossi.

“Continuo a leggere che il futuro sindaco dovrebbe essere qualcuno che apre porte e portoncini grazie alle sue conoscenze – dice in una nota Maddaloni - permettetemi di dire che questo ragionamento non mi convince. In Italia esistono centinaia di sindaci capaci che ottengono finanziamenti, realizzano opere e migliorano le loro città senza essere ex parlamentari e senza avere chissà quali agganci a Roma. Lo fanno perché conoscono la macchina amministrativa, lavorano sui progetti e rappresentano con credibilità il proprio territorio. Un Comune non si governa con la rubrica telefonica, ma con competenza, presenza e serietà. Se passa l’idea che per far funzionare una città servano “porte da aprire”, stiamo dicendo ai cittadini che le regole e la buona amministrazione contano meno delle conoscenze personali. Io credo invece che serva un sindaco radicato nel territorio, stimato dai cittadini e capace di amministrare bene. È questo che fa davvero la differenza”.

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