transizione
30 Gennaio 2025 - 13:14
25 Febbraio 2026 - 23:44
CIVITAVECCHIA – Il Partito Democratico di Civitavecchia esprime piena solidarietà ai lavoratori coinvolti dalla decisione di Enel di ridurre ulteriormente il budget destinato alla manutenzione della centrale di Torrevaldaliga Nord. «Una scelta unilaterale, inaccettabile, che colpisce decine di famiglie e mette in ginocchio l’economia locale – hanno tuonato dal partito – Appoggiamo senza riserve le giuste rivendicazioni dei sindacati: non è ammissibile che il phase-out dal carbone si traduca in un progressivo abbandono del territorio, senza alcuna strategia condivisa e senza tutele per i lavoratori. Dopo mesi di silenzio, Enel rompe il suo immobilismo solo per annunciare nuovi tagli, scaricando sulle imprese locali e sulle maestranze le conseguenze di decisioni prese altrove».
Come sottolineato dal partito, ad oggi «non si ha traccia di un piano serio per il post-carbone. Gli impegni assunti nell’incontro dello scorso 22 ottobre al MIMIT sono rimasti sulla carta – hanno aggiunto dal circolo cittadino – mentre le aziende del settore chiedono l’attivazione di ammortizzatori sociali e i lavoratori si trovano senza prospettive certe. Anche i corsi di formazione per il fotovoltaico, che avrebbero dovuto rappresentare una porta d’accesso alle nuove opportunità della transizione energetica, si sono rivelati insufficienti e privi di reali sbocchi occupazionali. Non si può continuare in questo modo. Enel deve garantire almeno il mantenimento dei livelli occupazionali e di investimento del 2024 fino alla chiusura definitiva dell’impianto. Va inoltre avviata una discussione immediata sulla bonifica e lo smontaggio della centrale, affinché queste operazioni impieghino prioritariamente le aziende e i lavoratori del territorio per un periodo che consenta l’insediamento di nuove realtà e non lasci i lavoratori depauperati e soli».
Il Pd chiede quindi al Governo l’apertura immediata di un tavolo di crisi dedicato a Civitavecchia. «Non si può più temporeggiare: serve un’azione concreta per evitare una crisi sociale devastante – hanno concluso – un prolungato silenzio sarebbe imperdonabile, così come Enel deve fare la sua parte a maggior ragione il governo non può dimenticare Civitavecchia e i suoi cittadini, ci aspettiamo risposte efficaci e rapide visto il rapido deteriorarsi della situazione. Saremo al fianco dei lavoratori e dei sindacati in ogni iniziativa volta a difendere l’occupazione e il futuro della nostra città».
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