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L’evento

«Ecco come facciamo conoscere il Medioevo»

Il gruppo rievocatori storici “La Rocca di Matilde” di Montefiascone conquista la Corsa all’anello di Narni. Nel weekend una trentina di figuranti ha presentato il suo particolare mercato d’epoca

«Ecco come facciamo conoscere il Medioevo»

MONTEFIASCONE - Partono dalla Tuscia e promuovono in tutt’Italia la cultura e le tradizioni del medioevo. Sono i rievocatori storici “La rocca di Matilde” che nel corso degli anni si sono fatti conoscere e apprezzare a tal punto che vengono chiamati nelle principali rievocazioni storiche a partire dal Centro Italia. L’ultima performance risale allo scorso fine settimana quando, su invito dell’Ente Corsa, hanno portato il mercato medievale a Narni in occasione della Corsa all’Anello. Una trentina di figuranti che si sono calati nel ruolo con talmente tanta passione e umiltà che al pubblico sembrava davvero di essere tornato indietro nel tempo. Particolarmente apprezzate sono state anche le parti recitate a braccio. «I rievocatori storici - spiega Lia, la direttrice artistica - sono la parte rievocativa dell'associazione più grande che è Amici del Colle di Montefiascone che conta oltre un centinaio di persone».

Nel gruppo rievocativo c’è tutto un lavoro di ricerca. «In ogni banco dove c’è un mestiere storico - prosegue Lia - i rievocatori danno informazioni sul mestiere stesso e sul periodo storico. Ma la parte che ci inorgoglisce di più e ci caratterizza è quella di essere interattivi, interagire con il pubblico. Infatti i mestieranti interloquiscono attraverso dei quadri recitati che vengono interpretati a braccio come era nella logica del teatro di strada dell’epoca. C’è un solo filone storico e dietro a quello vengono messe insieme le battute». Vengono così riproposte scene di vita quotidiana dell’epoca «che si ripetono un tot di volte durante la giornata - dice ancora Lia - ma non sono mai uguali l’una all’altra. Tutto è possibile solo perché queste persone che nella vita fanno altro, hanno passione per la storia, per la sua trasmissione e l’umiltà di fare questa parte recitata con un amore senza pari».

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