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Il Villaggio dei Pescatori pronto entro aprile e Porto Pidocchio diventa San Giuseppe

I lavoratori dell’approdo ladispolano avranno anche nuovi box. Perretta: «Ci siamo quasi»

Il Villaggio dei Pescatori pronto entro aprile e Porto Pidocchio diventa San Giuseppe

LADISPOLI – Una svolta era attesa già prima del 2025 e un po’ di ritardo c’è stato. Ora però l’amministrazione comunale rassicura sul cantiere che sembra quasi ultimato nel piccolo approdo di via Marco Polo e che prevede una grande novità. Non si chiamerà più Porto Pidocchio ma Porto San Giuseppe in omaggio al patrono della città. Gli stessi pescatori avevano chiesto celerità anche per l’ultimo difficile periodo caratterizzato dal maltempo e soprattutto dalle mareggiate che hanno trasportato fino a riva canne, enormi tronchi, rifiuti e persino carcasse di animali. Spesso e volentieri i lavoratori non sono potuti uscire in mare con le loro barche. «Possiamo affermare che ormai non manca tanto al taglio del nastro – conferma Pierpaolo Perretta, consigliere comunale e delegato al Demanio marittimo – entro marzo sono convinto che ce la faremo. Per quanto riguarda le canne che hanno tappezzato gli arenili centrali e non, con l’assessore ai Lavori pubblici Marco Pierini stiamo cercando di quantificare i costi per capire come comportarci». Palazzo Falcone ha ricevuto un finanziamento regionale superiore a 130mila euro per la realizzazione del Villaggio dei Pescatori, che sarà utilizzato per la vendita del pesce e per i nuovi box, quelli che erano stati demoliti da un tornado a novembre del 2016. Da quel periodo i pescatori si spogliano nelle loro macchine parcheggiate nell’area dell’approdo. In più ci saranno servizi igienici, docce, spogliatoi, con la possibilità di collocare piccoli manufatti, di facile rimozione. Nei mesi scorsi intanto era arrivato il via libera dal consiglio regionale del Lazio riguardo al Piano dei porti di interesse economico. Ladispoli c’è in questo grande e ambizioso progetto assieme ad altri sei comuni: Tarquinia, Montalto di Castro, Ponza, Latina (Rio Martino), Terracina e Formia. L’area individuata si trova sul lato nord tra via Regina Elena e il lungomare Marco Polo accanto al fiume Vaccina. Il provvedimento della Regione punta ai siti che possano includere dai 300 ai 500 posti barca a patto che siano in conformità con gli aspetti ambientali e costieri delle relative aree interessate.

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