Il fatto
24 Luglio 2024 - 23:16
24 Febbraio 2026 - 19:42
Una rivoluzione per il sistema ospedaliero della Tuscia. E’ il nuovo piano di investimenti della Asl di Viterbo per il triennio 2024-2026, presentato ieri alla sala conferenze della Cittadella della Salute dal commissario straordinario Asl di Viterbo Egisto Bianconi, alla presenza dei consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli; del direttore sanitario Asl Antonio Rizzotto e del direttore amministrativo aziendale Simona Di Giovanni. A margine dei tantissimi interventi rientranti nel piano di investimenti Bianconi ha annunciato che “entro il 2024 verranno effettuati i lavori per il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle”, intervento che segue anni di polemiche. In tre anni saranno stanziati 305 milioni di euro di lavori; 24,5 per le nuove tecnologie e 11 per l’Itc. Insieme a questi fondi si aggiungono le 707 assunzioni per la Asl di Viterbo previste dalla Regione Lazio di cui 248 medici e 459 di personale tecnico e di comparto con molte stabilizzazioni. Tra i lavori si segnalano il nuovo Spdc (servizio psichiatrico, con gara da ottobre prossimo); il popolamento della nuova parte di Belcolle; il raddoppio delle torri ed ascensori; la riprogettazione di tutti i reparti e lo spostamento del Day Hospital oncologico ed ematologico nell’area del vecchio ospedale viterbese. Quindi una nuova area di risonanza magnetica; due sale di emodinamica. All’ospedale di Tarquinia si provvederà al nuovo pronto soccorso (“Non oltre la primavera del 2025”); al nuovo Sert; al rifacimento dei blocchi operatori, del laboratorio analisi e allo spostamento della diagnostica nei piani bassi vicino al Cup. A Civita Castellana ci sarà il nuovo reparto di radiologia e si provvederà alla nuova risonanza magnetica. «Completeremo le ristrutturazioni degli ospedali di Viterbo e Tarquinia - ha detto Bianconi – e ne faremo uno nuovo per Acquapendente potenziando, intanto, quello esistente. A Civita Castellana potenzieremo molti reparti. Posso dire che anche per i lavori Pnrr tutti i cantieri previsti sono stati iniziati e siamo in linea con la tempistica». Si tratta di una vera rivoluzione per la sanità della Tuscia che punta a «diversificare l’offerta sanitaria con la creazione di una rete di strutture dislocate sul territorio per rispondere a specifiche esigenze dell’utenza«: in altre parole un’offerta personalizzata sul paziente. Quindi, Bianconi, ha parlato dell’aspetto estetico degli ambienti ospedalieri, interni ed esterni, che dovranno «aumentare l’attrattività per operatori e utenti ed eliminare i fattori di stress ambientali». In tutti gli ospedali della Tuscia saranno realizzati “sistemi di accoglienza e orientamento riconoscibili e sostenibili” per guidare i fruitori dei nosocomi attraverso il personale addetto. Questo mediante la dotazione di «un unico ingresso principale in ogni ospedale – ha detto ancora Bianconi – da cui si potrà accedere a tutte le altre aree». Le degenze ambulatoriali saranno poste ai primi piani per evitare via vai disordinati di pazienti in altri reparti sanitari: totem multifunzione negli ambulatori aiuteranno al rapido disbrigo delle prassi amministrative e ci saranno sistemi elettronici a chiamata. Altri tasselli di questa rivoluzione saranno le unità di degenza accorpate in aree omogenee, la contiguità delle aree chirurgiche alle sale operatorie e la calibratura delle aree dell’emergenza sulla base degli accessi. Esternamente l’ingresso sarà liberato dalle auto con il loro spostamento organico e la creazione di nuove aree verdi di accoglienza.
«A tutto ciò si aggiungeranno – ha concluso Bianconi – l’arricchimento del parco tecnologico, la digitalizzazione dei sistemi e la revisione dei processi organizzativi». Il consigliere regionale Daniele Sabatini, parlando per conto del presidente Francesco Rocca, ha chiarito che «il piano degli investimenti è il prodotto della nuova e innovativa politica della giunta Rocca nel comparto sanitario. Sul Viterbese la nostra politica è incentrata su tre obiettivi strategici: ammodernare, ampliare e potenziare le strutture ospedaliere per offrire un’offerta sanitaria completa ma diversificata su tutto il territorio, in grado di coprire e soddisfare in maniera adeguata i diversi bisogni dell'utenza; puntare sugli investimenti tecnologici, con la dotazione di strumentazioni sempre più moderne, in grado di supportare lo sviluppo di specializzazioni per i cittadini, ma fondamentali anche per attrarre nuove professionalità nella nostra azienda grazie alla prospettiva concreta di realizzare interventi innovativi e all’avanguardia, come quelli che ultimamente abbiamo visto realizzati a Belcolle nel campo oncologico; valorizzare le risorse umane con il cospicuo piano di stabilizzazioni e assunzioni messo in campo che consentirà di superare le criticità legate agli organici, migliorando l’erogazione dei servizi».
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