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Oltre 341 milioni di euro per rivoluzionare la sanità

Bianconi e Sabatini presentano il piano di investimenti dell’Asl di Viterbo per il triennio 2024-2026. Lavori, nuove tecnologie e potenziamento del personale: gli ospedali cambiano volto

Oltre 341 milioni di euro per rivoluzionare la sanità

Una rivoluzione per il sistema ospedaliero della Tuscia. E’ il nuovo piano di investimenti della Asl di Viterbo per il triennio 2024-2026, presentato ieri alla sala conferenze della Cittadella della Salute dal commissario straordinario Asl di Viterbo Egisto Bianconi, alla presenza dei consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli; del direttore sanitario Asl Antonio Rizzotto e del direttore amministrativo aziendale Simona Di Giovanni. A margine dei tantissimi interventi rientranti nel piano di investimenti Bianconi ha annunciato che “entro il 2024 verranno effettuati i lavori per il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle”, intervento che segue anni di polemiche. In tre anni saranno stanziati 305 milioni di euro di lavori; 24,5 per le nuove tecnologie e 11 per l’Itc. Insieme a questi fondi si aggiungono le 707 assunzioni per la Asl di Viterbo previste dalla Regione Lazio di cui 248 medici e 459 di personale tecnico e di comparto con molte stabilizzazioni. Tra i lavori si segnalano il nuovo Spdc (servizio psichiatrico, con gara da ottobre prossimo); il popolamento della nuova parte di Belcolle; il raddoppio delle torri ed ascensori; la riprogettazione di tutti i reparti e lo spostamento del Day Hospital oncologico ed ematologico nell’area del vecchio ospedale viterbese. Quindi una nuova area di risonanza magnetica; due sale di emodinamica. All’ospedale di Tarquinia si provvederà al nuovo pronto soccorso (“Non oltre la primavera del 2025”); al nuovo Sert; al rifacimento dei blocchi operatori, del laboratorio analisi e allo spostamento della diagnostica nei piani bassi vicino al Cup. A Civita Castellana ci sarà il nuovo reparto di radiologia e si provvederà alla nuova risonanza magnetica. «Completeremo le ristrutturazioni degli ospedali di Viterbo e Tarquinia - ha detto Bianconi – e ne faremo uno nuovo per Acquapendente potenziando, intanto, quello esistente. A Civita Castellana potenzieremo molti reparti. Posso dire che anche per i lavori Pnrr tutti i cantieri previsti sono stati iniziati e siamo in linea con la tempistica». Si tratta di una vera rivoluzione per la sanità della Tuscia che punta a «diversificare l’offerta sanitaria con la creazione di una rete di strutture dislocate sul territorio per rispondere a specifiche esigenze dell’utenza«: in altre parole un’offerta personalizzata sul paziente. Quindi, Bianconi, ha parlato dell’aspetto estetico degli ambienti ospedalieri, interni ed esterni, che dovranno «aumentare l’attrattività per operatori e utenti ed eliminare i fattori di stress ambientali». In tutti gli ospedali della Tuscia saranno realizzati “sistemi di accoglienza e orientamento riconoscibili e sostenibili” per guidare i fruitori dei nosocomi attraverso il personale addetto. Questo mediante la dotazione di «un unico ingresso principale in ogni ospedale – ha detto ancora Bianconi – da cui si potrà accedere a tutte le altre aree». Le degenze ambulatoriali saranno poste ai primi piani per evitare via vai disordinati di pazienti in altri reparti sanitari: totem multifunzione negli ambulatori aiuteranno al rapido disbrigo delle prassi amministrative e ci saranno sistemi elettronici a chiamata. Altri tasselli di questa rivoluzione saranno le unità di degenza accorpate in aree omogenee, la contiguità delle aree chirurgiche alle sale operatorie e la calibratura delle aree dell’emergenza sulla base degli accessi. Esternamente l’ingresso sarà liberato dalle auto con il loro spostamento organico e la creazione di nuove aree verdi di accoglienza.

«A tutto ciò si aggiungeranno – ha concluso Bianconi – l’arricchimento del parco tecnologico, la digitalizzazione dei sistemi e la revisione dei processi organizzativi». Il consigliere regionale Daniele Sabatini, parlando per conto del presidente Francesco Rocca, ha chiarito che «il piano degli investimenti è il prodotto della nuova e innovativa politica della giunta Rocca nel comparto sanitario. Sul Viterbese la nostra politica è incentrata su tre obiettivi strategici: ammodernare, ampliare e potenziare le strutture ospedaliere per offrire un’offerta sanitaria completa ma diversificata su tutto il territorio, in grado di coprire e soddisfare in maniera adeguata i diversi bisogni dell'utenza; puntare sugli investimenti tecnologici, con la dotazione di strumentazioni sempre più moderne, in grado di supportare lo sviluppo di specializzazioni per i cittadini, ma fondamentali anche per attrarre nuove professionalità nella nostra azienda grazie alla prospettiva concreta di realizzare interventi innovativi e all’avanguardia, come quelli che ultimamente abbiamo visto realizzati a Belcolle nel campo oncologico; valorizzare le risorse umane con il cospicuo piano di stabilizzazioni e assunzioni messo in campo che consentirà di superare le criticità legate agli organici, migliorando l’erogazione dei servizi».

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