Racconti dell’aria
Finti medici approfittano di anziani indifesi e li derubano. Due i casi segnalati in città
17 Febbraio 2023 - 08:03
03 Dicembre 2025 - 05:42
LADISPOLI – Si sono finti medici per svaligiare gli appartamenti. Nel mirino donne anziane, come ieri mattina. Di abili truffatori se ne sono visti tanti in azione sul litorale negli ultimi mesi. Il modus operandi dei nuovi ladri è l’ennesima trovata per mettere a segno dei furti. Ieri una pensionato ha telefonato alla Casa della salute di Ladispoli chiedendo se effettivamente la struttura avesse inviato degli operatori per delle visite ad hoc. Nemmeno il tempo di rendersi conto della realtà, che i malviventi stavano già frugando nei cassetti per portarle via soldi, oro e gioielli, insomma i ricordi di una vita. Sarebbero due i casi. Sulla vicenda è intervenuta l’Asl di Rm 4. «Alcuni utenti del comune di Ladispoli – è la nota stampa dell’azienda sanitaria - ci hanno informato di aver ricevuto la vista di alcune persone che si sono qualificate come dipendenti della Asl Roma 4, che una volta entrati in casa li hanno derubati. A tal proposito informiamo che nessun operatore sanitario aziendale viene inviato domiciliarmente senza previo appuntamento concordato con l’utente, e che ogni operatore è ben identificabile attraverso il tesserino personale che è obbligatorio esibire». Troppo tardi però per le vittime che hanno capito di essere state derubate quando i balordi ormai se n’erano andati via. «Chiediamo ai nostri utenti di fare attenzione e di sincerarsi dell’identità di chi si presenta presso la propria abitazione – interviene in prima persona il direttore generale della Asl Roma 4, Cristina Matranga - e di diffidare di chi si qualifica come nostro operatore senza esibire il proprio tesserino di riconoscimento. I nostri dipendenti, medici o infermieri, prima di recarsi presso l’abitazione dell’assistito lo contattano telefonicamente per fissare un appuntamento. Abbiamo informato le forze dell’ordine per allertarle su questi gravi episodi e chiediamo a tutti la massima cautela. Approfittarsi delle situazioni di fragilità dei cittadini è uno dei crimini peggiori. Si insinua così facendo nei malati l’insicurezza nell’accogliere in casa coloro che portano sollievo e cura con la propria azione lavorativa». Finti dipendenti postali o tecnici dell’acqua e della luce. Spesso i malviventi hanno colpito nelle due città spacciandosi proprio per quello che non erano.
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