Il caso
30 Gennaio 2024 - 07:00
05 Dicembre 2025 - 13:13
«Conto di riuscire a risolvere questa vicenda in settimana». Parola dell’assessore all’Educazione Alfonso Antoniozzi in merito al caso del Cpia. Da qualche tempo il centro provinciale istruzione adulti è alla ribalta della cronaca cittadina per le proteste dei frequentatori del Cpia. E ieri mattina gli “studenti” - in prevalenza stranieri di varie etnie - hanno manifestato in piazza del Comune, sotto Palazzo dei Priori. Diversi i sindacati della categoria scuola scesi in piazza a sostegno delle istanze dei dimostranti. «Meglio lezioni all’aperto che in classi fredde», tra le scritte che campeggiavano sugli striscioni esposti. La mancanza di riscaldamento è infatti uno dei motivi alla base dell’agitazione: a causa di un guasto a una delle caldaie le aule messe a disposizione del centro di via Saffi da mesi sono al freddo.
Inoltre la Provincia, avendo previsto degli interventi sull’immobile di proprietà dell’ente, ha comunicato alla direzione del Cpia che quei locali non potranno più essere utilizzati per le attività didattiche. Il centro dovrà quindi traslocare in altra sede. Adesso la questione è stata presa in carico dall’amministrazione comunale. E il vicesindaco, dopo essersi confrontato la mattina con i manifestanti, ha portato la vicenda all’attenzione della giunta che si è riunita nel pomeriggio.
Nell’incontro con gli “studenti”, l’assessore ha prospettato i locali della scuola De Amicis come sede temporanea per le sole attività pomeridiane.
«Perché - spiega Antoniozzi - anche ci fossero aule da poter utilizzare, per legge non si possono mettere adulti dove ci sono i bambini. Inoltre ci sarebbe bisogno di due ingressi differenti».
E comunque la proposta non è stata accolta dai manifestanti che «preferiscono non essere scorporati e vorrebbero mantenere anche le lezioni del mattino che in questo momento però non riusciamo a garantire».
Nella riunione di giunta ieri si è ragionato proprio per cercare di trovare un’alternativa che possa rispondere alle esigenze dei frequentatori del centro. «Alternativa che teoricamente potremmo aver pure individuata, dobbiamo verificare e valutare se è praticabile sotto l’aspetto amministrativo» ha dichiarato l’assessore Antoniozzi. Per poi concludere: «Conto di riuscire a risolvere questa vicenda in settimana».
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