Roma, 3 dic. (Adnkronos) - La sicurezza dei cavi sottomarini non è un nice to have, ma un vantaggio competitivo: vogliamo essere i migliori in linea con il nostro ruolo di leader. A sottolinearlo è stato Davide Taddei, Submarine Telecom Business Director di Prysmian, spiegando che i clienti chiedono soluzioni che mantengano gli asset strategici digitali ed energetici sicuri, operativi ed efficienti, con una visione che vada oltre la semplice produzione e posa del cavo. Il suo intervento si è inserito nel panel Underwater: minacce cyber, sicurezza e nuove dinamiche geopolitiche, una delle sessioni centrali della conferenza Space&Underwater Space Economy, Submarine Cables & Cybersecurity, in corso nei Saloni di Rappresentanza della Caserma dei Carabinieri Salvo DAcquisto a Roma. Taddei ha ricordato che il mercato globale dei cavi sottomarini vale oggi tra i 15 e i 20 miliardi di euro e che Prysmian ne detiene circa il 40%, posizionandosi come leader mondiale. Un ruolo che implica responsabilità: La sicurezza non è una scelta, è un obbligo. Nel settore dellenergia, ha spiegato, i progetti superstanno miliardi e collegano interi Paesi, diventando fondamentali anche per lintegrazione delle rinnovabili. Sul fronte digitale, invece, le connessioni transoceaniche sono cruciali per data center, comunicazioni e applicazioni Ai: in entrambi i casi, la continuità dellinfrastruttura è vitale. Taddei ha messo laccento sulla necessità di progettare la sicurezza sin dallinizio: Il cavo può essere disegnato in modo più sicuro o meno sicuro: la protezione parte dal design. La strategia, ha precisato, combina tre livelli: un approccio predittivo (usando i dati che il cavo genera), un approccio preventivo basato su installazione corretta e procedure rigorose, e un approccio reattivo. Evitare il danno non è possibile al 100%, quindi dobbiamo essere pronti alla riparazione veloce e sicura. Su questo fronte, Prysmian ha introdotto una novità per il mercato energia: Abbiamo una nave in stand-by dedicata alla riparazione dei cavi energetici, una soluzione che può dimezzare i tempi medi di intervento. Oggi la riparazione di un cavo di energia richiede circa 107 giorni; pensiamo di poter scendere a una cinquantina, ha spiegato, sottolineando limportanza delle partnership come quella con Atlantic Marine per garantire continuità operativa. Stiamo affrontando la sfida attraverso innovazione, know-how unico e alleanze strategiche, ha concluso.