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Con circa 362 mila militari in servizio attivo e una previsione di spesa per la difesa pari a 94 miliardi di reais nel 2026, equivalenti a poco meno di 15 miliardi di euro, l’Esercito brasiliano rappresenta la più grande forza armata del Sud America. È in questo contesto che si inserisce il rafforzamento delle capacità antiaeree del Paese, divenuto una priorità strategica per la tutela di un territorio che supera gli 8,5 milioni di chilometri quadrati.
La decisione di dotarsi di un sistema di difesa aerea a media quota e medio raggio di produzione italiana rientra infatti in un più ampio piano di modernizzazione dello strumento militare brasiliano, come sottolineato anche dalla stampa specializzata locale. L’introduzione dell’EMADS risponde all’esigenza di garantire una copertura più efficace dello spazio nazionale, adeguata alle dimensioni e alla complessità geografica del Paese.
Il programma non si esaurisce nella sola acquisizione tecnologica. Il pacchetto prevede anche la formazione degli operatori, un supporto logistico strutturato e la possibilità di futuri interventi di aggiornamento. All’interno del sistema EMADS trova spazio il radar Kronos Land, sviluppato e realizzato dall’industria italiana Leonardo, elemento centrale dell’architettura di sorveglianza e ingaggio.
L’operazione è stata formalizzata con l’approvazione della direttiva contrattuale da parte delle Forze Armate italiane, passaggio che ha sancito ufficialmente l’accordo con Brasília. L’iniziativa si colloca nel solco di una cooperazione intergovernativa di lunga data tra Italia e Brasile, che ha già dato vita a numerosi programmi condivisi nel settore della difesa. Una collaborazione che non si limita agli aspetti industriali e operativi, ma che assume un valore più ampio sul piano geopolitico, contribuendo al rafforzamento del dialogo tra forze armate alleate e alla costruzione di percorsi di stabilità e pace su scala internazionale.
Tra questi figurano i veicoli blindati Centauro II, i mezzi corazzati Guarani, i veicoli tattici Guaicurus 4×4 e il velivolo da attacco leggero e ricognizione AMX, sviluppato congiuntamente a partire dal 1988. Sebbene l’AMX non sia più operativo nell’Aeronautica Militare italiana dal 2024, continua a essere impiegato dall’Aeronautica brasiliana.
Nel complesso, l’accordo assume un valore strategico per entrambe le parti: il Brasile si dota per la prima volta di una capacità di difesa aerea a medio raggio, mentre l’Italia consolida il proprio ruolo internazionale, rafforzando il prestigio dell’industria nazionale della difesa e la sua presenza presso il principale esercito del continente sudamericano.
* Um trabalho de pesquisa histórica, apoiado por evidências objetivas, leva-nos a considerar o Exército Brasileiro historicamente ligado ao Exército Italiano, desde os tempos da Segunda Guerra Mundial. Duas realidades distantes que, no entanto, compartilham valores autênticos, inspirados na cooperação internacional e na paz. Não é incomum encontrar na Itália vestígios de combatentes da Força Armada Brasileira tombados em batalha por um ideal elevado: jovens estrangeiros que deixaram suas famílias no Brasil e chegaram à Itália para sacrificar suas vidas em uma guerra devastadora.
Os tempos, felizmente, mudaram, assim como as exigências operacionais. Ainda assim, entre o Exército Italiano e o Exército Brasileiro permanece viva uma chama: a da cooperação, alimentada diariamente por cadeias de comando preparadas e sensíveis tanto à história quanto às necessidades da vida contemporânea. Nesse contexto, o adido militar da Embaixada do Brasil na Itália desempenha um papel determinante: valorizar e promover todas as iniciativas capazes de conferir prestígio ao Exército Brasileiro e, ao mesmo tempo, construir pontes com a Força Armada Italiana, em uma perspectiva de colaboração em escala global, não é tarefa trivial.
Uma amizade autêntica entre duas excelências militares e, por consequência, entre dois países — Itália e Brasil — só pode ser saudada positivamente e divulgada por este órgão de informação sem qualquer hesitação. Com o compromisso de prosseguir por este caminho editorial, dando visibilidade a uma sinergia de paz e cooperação tão relevante quanto necessária em uma época em que, em escala mundial, não faltam conflitos entre os povos.



