Una lettera anonima con insulti e minacce è stata recapitata alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini.

Inviata a Palazzo dei Priori è stata ricevuta lo scorso 13 febbraio.  La lettera, incentrata sulla chiusura del parco termale del Bagnaccio di Viterbo, si conclude mandando a quel paese la sindaca e i suoi assessori.

A denunciarlo è la stessa prima cittadina sui social, dove Frontini commenta: "Nei giorni scorsi ho ricevuto questa lettera anonima, che ho provveduto a consegnare alle autorità competenti per tutte le azioni necessarie. Un ulteriore episodio a pochi giorni di distanza dalla 'performance artistica' notturna sulla mia auto.

Lettere minatorie, vandalismi alle auto, diffusione di audio di riunioni del nostro movimento, 'taglia e cuci' di parole distorte e decontestualizzate, denunce…tutto questo porta a pensare a una o più macchine del fango all'opera per screditare la mia persona e minare la serenità mia e di chi con me amministra con passione e spirito di servizio la nostra città.

E' tutto riconducibile all'opera di un sistema vecchio ancorato al passato, che sta reagendo contro la nostra amministrazione che ha fatto della legalità, della trasparenza, della progettualità, della passione per la comunità locale, le linee guida del proprio impegno civico? Ad oggi non posso affermarlo con certezza ma gli accadimenti degli ultimi mesi e degli ultimi giorni mi inducono a non poterlo escludere.

Quello che so per certo è che questi atti di disturbo non ci fermeranno, noi andremo avanti per il profondo rispetto di quanti hanno votato con convinzione per il cambiamento. Non la daremo vinta a chi vuol tornare alle logiche incancrenite del passato, perché ci svegliamo la mattina con la coscienza pulita ed appagata dall'agire ogni giorno per il bene comune, rispettando gli impegni e lavorando sodo per rendere Viterbo la città che merita davvero di essere. Mi auguro che a questi fatti non ne seguano altri ma qualora dovesse accadere, cari concittadini, sappiate che per quanto possano provare ad infangare il nostro lavoro e le nostre persone, noi continueremo a lavorare con voi per cambiare Viterbo, e non ci faremo intimidire da nessuno."