Nei prossimi giorni sarà demolita un’altra parte del viadotto Paranza lungo la strada statale 675 Umbro Laziale, all’altezza del chilometro 35+713 nel territorio comunale di Orte, dopo quella avvenuta a marzo scorso.

Un intervento straordinario di risanamento che comporterà la chiusura della strada.

Per definire le misure e affrontare eventuali criticità nei giorni scorsi in prefettura a Viterbo si è riunito il Comitato operativo di viabilità.

La demolizione, programmata da Anas, nell’ambito dei lavori straordinari di risanamento della tratta, avrà luogo prossimamente e sarà eseguita da una ditta specializzata, con l’adozione di protocolli operativi che garantiscono la massima tutela delle persone e dei beni pubblici e privati.

Il confronto in sede di Cov, cui hanno preso parte la Provincia di Viterbo, il Comune di Orte, le forze di polizia e Anas, si è concentrato sulle ripercussioni che l’operazione potrà avere sulla viabilità provinciale.

Oltre alla chiusura della statale 675 per il tempo strettamente necessario alla demolizione, per ragioni di sicurezza, sarà disposta la chiusura della strada provinciale 30 fino a cessate esigenze, attualmente previste per un periodo compreso fra le 48 e le 36 ore.

Tale misura si rende necessaria per consentire le attività di demolizione in condizioni di assoluta sicurezza.

In considerazione della temporanea interruzione della provinciale 30 , sono allo studio, da parte di Anas e della Provincia di Viterbo, percorsi alternativi che assicurino il collegamento tra Orte e Vasanello.

Le soluzioni individuate saranno comunicate con congruo anticipo e adeguatamente pubblicizzate, al fine di ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza e per il sistema economico locale.

La riunione ha confermato l’importanza del coordinamento interistituzionale quale strumento essenziale per affrontare operazioni complesse, garantendo la sicurezza della popolazione e la continuità della mobilità. Tale sinergia rappresenta un presidio concreto di tutela della vivibilità del territorio e di gestione ordinata delle criticità, in un’ottica di responsabilità condivisa e di attenzione costante ai bisogni della comunità.