Il 28 gennaio Anagni si tingerà di amaranto e viola per la finale di Coppa Italia d'Eccellenza, ultimo atto di una competizione che ha regalato emozioni, colpi di scena e storie tutte da raccontare. Allo Stadio Del Bianco andrà in scena una sfida inedita e, per certi versi, sorprendente: Ferentino e Boreale si contenderanno il trofeo succedendo nell'albo d'oro al Montespaccato.Il Ferentino torna a respirare aria di finale dopo ben 26 anni, al termine di una semifinale di ritorno vissuta con il cuore in gola contro il Monti Prenestini. Al Comunale la svolta arriva a inizio ripresa: capitan Cardinali svetta di testa e fa esplodere lo stadio, firmando il gol che vale una finale attesa per oltre due decenni. Il Ferentino potrebbe anche raddoppiare, ma Arduini spreca davanti a Marcianò. Il finale è incandescente: il Monti Prenestini reclama un rigore con Rugghia, vede l'espulsione di mister Cangiano e protesta anche nell'ultima azione per un presunto fallo di mano in area, mentre i padroni di casa restano in dieci per il rosso a Mariniello. Al triplice fischio è apoteosi amaranto: in finale ci vanno i ragazzi di Di Loreto.Dall'altra parte del tabellone è la Boreale a staccare il pass per Anagni, al termine di una doppia semifinale tiratissima contro la Certosa. Dopo lo 0-0 dell'andata, il ritorno al Don Orione resta in equilibrio per quasi 90 minuti, e considerando i 180 complessivi l'epilogo scritto sembra ai rigori. Ma nei minuti finali ci pensa Celli a spezzare l'incantesimo, regalando alla viola di Palma una vittoria di misura che vale l'accesso all'ultimo atto. Per la squadra di Roma nord si riaccende così il sogno, seppur lontano, di un nuovo percorso verso la Serie D, già conquistata nell'estate 2023. Una finale un po' a sorpresa, che ha visto cadere le immediate inseguitrici di Aranova e Anagni nei rispettivi gironi di Eccellenza, ma che promette spettacolo e intensità. Il 28 gennaio Anagni sarà il palcoscenico perfetto per una sfida tra entusiasmo, tradizione e voglia di scrivere una pagina di storia. Ferentino e Boreale sono pronte: ora manca solo l'ultimo, decisivo capitolo.. Per il Monti Prenestini oltre il rammarico di non aver centrato la finale anche il danno delle squalifiche a tempo che hanno colpito il tecnico Salvatore Cangiano sino al 26 febbraio del 2026 e sino al 12 febbraio 2026 al calciatore Gustavo Ott. Vale Facundo per comportamento ritenuto offensivo nei confronti dell'arbitro. Entrambi saranno assenti per il match di domenica contro la Viterbese