CIVITAVECCHIA – Un record dietro l’altro per il porto di Civitavecchia che, nel settore delle crociere, continua a confermare la sua leadership frutto di lavoro, efficienza, programmazione e servizi all’altezza dei grandi hub internazionali. Il 2025 si chiude infatti con numeri mai raggiunti prima: oltre 3,5 milioni di passeggeri transitati (3.556.559), un dato che proietta lo scalo laziale al vertice del Mediterraneo, primo in Italia e tra i primissimi porti crocieristici al mondo.

«Uno sforamento storico che ci onora», sottolinea il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale, Raffaele Latrofa. «Non è solo un primato statistico, ma il segno concreto di un porto in evoluzione, capace di crescere su più fronti: infrastrutture, servizi, occupazione. È un giorno di festa per la città, per la portualità e per il Paese». Un risultato reso possibile, evidenzia Latrofa, dal lavoro del terminalista Roma Cruise Terminal, «un modello che funziona in modo eccellente», e da una visione strategica che guarda già oltre: «Con il completamento delle opere del PNC, dall’apertura dell’accesso sud al nuovo assetto dell’antemurale, il volto del porto cambierà radicalmente, creando le condizioni per sostenere ulteriori crescite già dal 2027-2028». I numeri raccontano con chiarezza la portata del traguardo. Gli scali sono stati 862, in aumento del 2,5% rispetto al 2024. I passeggeri in transito hanno superato quota 1,82 milioni (+5,4%), mentre quelli imbarcanti e sbarcanti hanno raggiunto 1,73 milioni. Un equilibrio che sta rapidamente spostando l’asse dello scalo verso il ruolo di home port: nel 2025 i passeggeri in turnaround hanno quasi eguagliato quelli in transito e nel 2026 sono destinati a superarli.

I NUMERI Nel corso del 2025 sono transitati nel porto di Civitavecchia 3.556.559 passeggeri crocieristici, in aumento del 2,81% rispetto al 2024 (3.459.184).

In particolare:

- i passeggeri in transito sono stati 1.829.701, con una crescita del 5,40% rispetto al 2024 (1.736.032);

- i passeggeri imbarcanti e sbarcanti (turnaround) hanno raggiunto quota 1.726.858, in aumento di circa l’1% rispetto all’anno precedente;

- il numero di scali è salito a 862, con un incremento del 2,5% rispetto agli 841 scali del 2024.

«I numeri si ottengono quando si lavora in squadra», osserva il direttore generale di Roma Cruise Terminal, John Portelli. «Civitavecchia è un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato che funziona. Dal 2007 abbiamo movimentato quasi 42 milioni di passeggeri e quasi 15mila scali. Se nel 2007 la media era di 2.500 passeggeri a nave, oggi siamo intorno ai 4.000, con punte di 12mila nei turnaround». Dietro questi dati, ricorda Portelli, ci sono oltre 2.000 addetti, portuali con contratti garantiti fino al 2032, grande attenzione alla sicurezza e alla qualità del servizio. Il 2025 ha segnato anche l’inaugurazione del nuovo terminal Donato Bramante, dedicato alle grandi navi di ultima generazione, e il consolidamento del segmento delle navi boutique, con strutture dedicate a un mercato di lusso in forte espansione. Numeri alla mano, Civitavecchia non è più soltanto un porto di passaggio: è diventata un hub, un capolinea strategico per le principali compagnie, che - come hanno ribadito Latrofa e Portelli - qui trovano efficienza, professionalità e affidabilità. Un primato costruito nel tempo, che guarda già al futuro.

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