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MONTEFIASCONE - Montefiascone. Zona Paoletti a ostacoli tra buche, degrado e silenzi istituzionali: il simbolo di un’amministrazione immobile!
« Le buche di via Paoletti ormai non si contano più, ma non sono più un problema: sono diventate un caso di archeologia urbana. Asfalto sbriciolato, voragini degne di paesaggi lunari, avvallamenti continui e, a completare il quadro, un ponte pericolante che sembra uscito da un percorso di sopravvivenza più che da una città turistica. Altro che Via Francigena: qui il “tour” è a ostacoli, tra transenne e cartelli che invitano a “proseguire nel senso indicato dalla freccia”, come se bastasse una segnaletica a sostituire la manutenzione. I cittadini sono costretti a uno slalom quotidiano tra buche grandi come piscine, procedendo a passo d’uomo per evitare danni alle auto e rischi ben più gravi. Il tutto mentre il ponte, transennato da anni, continua a rappresentare un pericolo. E dall’amministrazione? Silenzio assordante». A riferirlo è il Circolo di Fratelli d’Italia di Montefiascone, che spiega: «È questo, ormai, il vero marchio di fabbrica della giunta a guida De Santis: l’assenza. Un’assenza che diventa inadempienza quando, nonostante segnalazioni verbali, esposti formali, lettere e richieste di risarcimento inviate dai residenti, non arriva alcuna risposta concreta, né tantomeno un intervento risolutivo. La domanda è semplice e legittima: quando un cittadino deve zigzagare per oltre un chilometro per non distruggere la propria auto, non è “manutenzione ordinaria differita”?. Quando un ponte risulta franato da almeno dieci anni, non dovrebbe essere una “priorità di bilancio”?. Montefiascone paga il prezzo di questa immobilità anche su altri fronti. Il turismo è dormiente, le vie commerciali sono sempre più deserte, le attività chiudono una dopo l’altra nell’indifferenza generale. E mentre altre città si sono preparate per tempo, qui l’anno giubilare è stato semplicemente lasciato sfumare, senza una visione, senza una strategia, senza un progetto degno di questo nome, come svariati bandi ed il PNRR che escluso qualche miracolo è oramai andato, portandosi via valanghe di opportunità». «Se i fatti non arrivano - proseguono dao Circolo falisco - allora è doveroso iniziare a parlare seriamente di inadempienza gestionale, di responsabilità politica diretta e, soprattutto, di chi debba rispondere dei danni subiti ogni giorno da cittadini e famiglie che rischiano la propria incolumità per la trascuratezza di chi dovrebbe amministrare. Nel frattempo, continuate pure a pubblicare foto patinate di un paese che, a vostro dire, sarebbe bello, funzionale e pienamente operativo. Lo è, sì. Ma soltanto nel vostro immaginario. Per il resto, servirà davvero molta fortuna. A tutti. Nessuno escluso», conclude il Circolo il FdI nella nota.
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