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VETRALLA

Addio a Ernesto Furia, l’ultimo buttero

Aveva 59 anni ed era conosciuto come il “cavalcante vaccaro”

Addio a Ernesto Furia, l’ultimo buttero

VETRALLA dice addio a Ernesto Furia, morto ieri l’altro nella sua casa di via Roma all’età di 59 anni. Per molti era considerato uno degli ultimi veri butteri di Vetralla, figura profondamente legata alla tradizione rurale dell’Alta Maremma laziale.
Soprannominato il “cavalcante vaccaro”, Furia aveva dedicato gran parte della sua vita al mondo dei cavalli e delle mandrie. La sua quotidianità era fatta di pascoli, cavalli e vacche maremmane dalle lunghe corna, seguendo una tradizione antica fatta di transumanze e lunghi percorsi nelle campagne.
Amava cavalcare il suo cavallo tolfetano Rondello e conosceva in modo profondo il territorio tra boschi, colline e vallate attraversate dal Mignone. I suoi itinerari toccavano luoghi ricchi di storia, tra necropoli etrusche e antichi sentieri che collegano zone come San Giovanni, Pian del Vescovo e San Giovenale.

La passione per la vita a cavallo era una tradizione di famiglia. Furia proveniva infatti da una stirpe di cavalcanti ed era pronipote di un buttero che aveva lavorato al servizio della contessa Vinci. Fin da piccolo era cresciuto a contatto con la campagna: accompagnava il nonno, guardiaboschi, fino al Campo della Fiera di Viterbo, in sella al cavallo Alamo. L’ultimo saluto oggi alle 15 nel duomo cittadino.

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