Contenuti editoriali*

Cerca

CALCIO

Al via la missione Mondiale, Gattuso: «Il gruppo lo merita»

Giovedì a Bergamo gli azzurri sfideranno l’Irlanda del Nord. Out l’attaccante del Liverpool Federico Chiesa, al suo posto chiamato Cambiaghi. Il ct: «Federico non se la sentiva. Le teste dei giocatori non sono tutte uguali»

Al via la missione Mondiale, Gattuso: «Il gruppo lo merita»

Rino Gattuso, 48 anni, commissario tecnico della Nazionale dal 15 giugno 2025 (Foto LaPresse)

Acciaccati ma determinati. È un’Italia incerottata ma consapevole della propria missione quella che si appresta a disputare il playoff che assegna uno degli ultimi biglietti rimasti per il Mondiale 2026. Il primo ostacolo, giovedì a Bergamo, è rappresentato dall’Irlanda del Nord. Oltre, alla possibile sfida in trasferta contro Scozia o Bosnia, il commissario tecnico Gennaro Gattuso non vuole pensare.

«Nessun alibi, dobbiamo pensare solo alla partita di giovedì. Scegliere i giocatori che stanno meglio e scendere in campo, solo questo adesso conta» - esordisce in conferenza stampa a Coverciano - abbiamo lavorato tanto e ora testa alla partita di giovedì senza pensare al passato, ai Mondiali vinti.

La posta in palio, per una Nazionale che non partecipa alla Coppa del Mondo dal 2014, è altissima. Lo sa il gruppo, lo sa il selezionatore, lo sanno tutti.

Nonostante i problemi fisici rimediati con i club infatti nessuno ha voluto rinunciare a priori alla convocazione. Scamacca è alle prese con un guaio all’adduttore e verrà monitorato giorno dopo giorno al pari di Bastoni («speriamo di averlo presto, chapeau a lui per la professionalità»), Tonali dovrebbe farcela, Mancini deve smaltire un affaticamento. Anche Calafiori non è al meglio («ha sentito un piccolo dolorino»), ma stringerà i denti.

L’unica eccezione è rappresentata da Federico Chiesa, che non indossa la maglia azzurra dalle notti magiche dell’Europeo 2024. E che resterà a guardare anche stavolta. «Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Aveva dei timori, non se la sentiva ed è tornato a casa, e devo accettarlo» - evidenzia il ct - quando una persona non sta bene ho imparato che non devi insistere. Al suo posto ci sarà Cambiaghi.

Per questo appuntamento cruciale Gattuso ha deciso di puntare sul gruppo assemblato in questi mesi. Ecco spiegata la mancata convocazione di Zaniolo e Bernardeschi, di Orsolini e Fagioli. «Avevo voglia di affrontare queste due partite con le mie certezze, ho grande fiducia nei giocatori che ho chiamato. Questo gruppo merita una gioia. Ho lavorato per crearlo», spiega l’ex centrocampista del Milan, che non vuole «caricare» troppo la squadra.

«Sono due mondiali che non partecipiamo. Ora dobbiamo alleggerire i ragazzi - confessa - abbiamo lavorato in questi mesi per riuscire a essere squadra, a tener botta. Abbiamo una grande occasione».

In vista del primo dentro o fuori di Bergamo la principale indicazione è quella di «restare lucidi e annusare il pericolo» - avverte Gattuso - serve anche rispetto per l’avversario, sono una squadra con grande cuore e fanno paura sui calci piazzati.

Il ct però si fida dei suoi ragazzi ed è convinto di poter riportare l’Italia al Mondiale. «Dobbiamo arrivare alla partita con spensieratezza, non dobbiamo soffocarli e stargli addosso 24 ore su 24» - conclude - sembra che i nostri giocatori siano degli scappati di casa, mentre invece sono giocatori che hanno vinto tanto e sono abituati a giocare queste partite.


©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale