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SPAZIO NAUTILUS

«Nautilus, vinci i due scontri diretti»

Questa settimana caliamo un asso: il direttore generale Marcello Del Duca

«Nautilus, vinci i due scontri diretti»

Un volto storico della pallanuoto italiana (e non solo...) e una figura di grande esperienza al servizio della Nautilus. Per la rubrica Spazio Nautilus questa settimana abbiamo voluto conversare amabilmente con Marcello Del Duca, oggi direttore generale del club, protagonista di una lunga carriera in vasca prima come giocatore e poi come allenatore, con un palmarès ricco di successi. Con lui abbiamo fatto il punto sulla stagione della Nautilus in Serie A1 e sull’evoluzione della pallanuoto nel corso degli anni.

L’avventura con le verdazzurre rappresenta per Del Duca una sfida importante e allo stesso tempo stimolante. «Sono soddisfatto di condividere questa esperienza della Nautilus in A1. Anche con le sue difficoltà è un’avventura stimolante, all’interno di una società dinamica con dirigenti validi e a contatto con delle ragazze meravigliose».

Il direttore generale non nasconde però le difficoltà che accompagnano la stagione, in particolare quelle legate agli impianti. «Oltre al tasso tecnico del campionato, le difficoltà sono acuite proprio dalla situazione delle strutture. Le atlete sono encomiabili: sono costrette a giocare lontano da casa e a fare ogni giorno ore di macchina per allenarsi».

Ora il campionato entra nella sua fase decisiva, quella che può determinare il futuro della squadra. «Stiamo entrando nella fase più delicata della stagione. Dovremo affrontare le due dirette avversarie per la salvezza, che resta il nostro obiettivo primario. Dovremo vincere queste partite e affrontarle con grande determinazione».

Del Duca vede comunque segnali incoraggianti nella crescita del gruppo. «La squadra sta migliorando e dobbiamo mantenere alta la concentrazione e la consapevolezza delle nostre potenzialità. Anche le gare più difficili devono servirci per fare esperienza e farci trovare pronti nei momenti decisivi».

Infine, uno sguardo alla pallanuoto di ieri e di oggi, osservata attraverso una carriera lunghissima. «Nel corso degli anni ho vissuto molti cambiamenti tecnici, ma ciò che conta davvero è la capacità di adattare con intelligenza le proprie qualità tecniche e tattiche».

Un tempo il gioco era diverso: «Si basava molto sulla resistenza nel nuoto e c’erano meno cambi a disposizione. Le difese erano meno organizzate e venivano esaltate maggiormente le soluzioni personali e il bagaglio tecnico individuale».

Oggi, invece, la pallanuoto è diventata molto più strutturata. «Gli schemi difensivi sono studiati nei dettagli per restringere gli spazi d’attacco. C’è grande prestanza fisica, velocità di nuoto e rapidità nelle soluzioni, anche per via delle modifiche al regolamento che hanno accorciato tempi e spazi di gioco».

In sintesi, conclude Del Duca, «oggi è tutto più organizzato e studiato: bisogna ragionare di più in meno tempo. C’è meno spazio per l’improvvisazione e per l’individualità».

Un’analisi lucida e ricca di esperienza, quella di Marcello Del Duca, che continua a mettere la sua conoscenza della pallanuoto al servizio della Nautilus in una stagione che entra ora nel suo momento più decisivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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