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Supernova Fiumicino, Galan: «Il mio scopo è sempre quello di giocare e divertirmi»

La voce del cuore rossonero si racconta: «Mi piacerebbe giocare al palazzetto dello sport di Roma»

Supernova Fiumicino, Galan: «Il mio scopo è sempre quello di giocare e divertirmi»

Angel Galan durante una fase di gioco

In un’intervista esclusiva per i canali ufficiali della Supernova Fiumicino, Angel Galan della DR1 si apre senza filtri, raccontando le tappe più significative della sua carriera cestistica con semplicità, passione e sincerità. Le sue parole rivelano non solo un atleta determinato, ma anche un uomo profondamente innamorato del gioco e dei legami umani che questo sport costruisce. Quando gli si chiede qual è stata la partita più bella giocata, Galan sorride e sceglie di non fissare un momento in particolare. «Non c’è una gara in particolare», confessa, «perché il mio scopo è sempre quello di giocare e divertirmi». Una dichiarazione che racchiude il vero spirito con cui Angel affronta ogni uscita sul parquet: la gioia di essere lì, con la palla in mano, circondato dai compagni e dagli applausi. Non tutte le esperienze però sono state rose e fiori. Ricorda infatti con onestà la partita più complicata della sua carriera, la sua prima ufficiale in Italia con la Rim Sport Cerveteri: «Dopo soli 15 minuti sono uscito per 5 falli». Un episodio che - pur difficile da digerire - non ha scalfito la sua determinazione, ma anzi gli ha insegnato qualcosa. Tra i compagni di squadra, Angel indica Wilkerman Gomez come il più forte incontrato nel suo percorso professionale. Un’amicizia che va oltre il campo: «L’ho visto crescere come giocatore fino ad arrivare a giocare con la nazionale del Venezuela». Non solo forza tecnica, dunque, ma vera complicità e stima reciproca. E proprio Wilkerman emerge anche quando Angel parla del compagno più simpatico: «Abbiamo iniziato a giocare insieme fin da adolescenti ed abbiamo creato un legame fortissimo fuori dal campo», racconta con un pizzico di nostalgia. Parlando di allenatori, Galan non ha dubbi: i più influenti della sua carriera sono stati Roberto Monzón, che lo ha introdotto al basket, e José Luis Camajo ed Enrique Urbina, due figure chiave che lo hanno costantemente spronato a migliorarsi. Il ricordo del palazzetto più bello dove abbia mai giocato lo porta in Venezuela, al Jose Joaquín Papà Carillo, un luogo carico di significato e atmosfera. Ma guardando al futuro, Angel non nasconde un desiderio speciale: «Mi piacerebbe giocare al palazzetto dello sport di Roma», una meta importante per chi, come lui, sogna in grande. La Supernova Fiumicino continua così a raccontare i suoi protagonisti, mettendo in luce uomini e atleti che, oltre alle statistiche, hanno storie da raccontare. E quella di Angel Galan è fatta di umiltà, amicizia e amore incondizionato per il basket.

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