POLITICA
19 Marzo 2026 - 21:10
Umberto Bossi (LaPresse)
È morto Umberto Bossi, storico fondatore della Lega Nord e protagonista della politica italiana degli ultimi trent’anni. Aveva 84 anni. La notizia, circolata in serata, è stata confermata da più fonti autorevoli, tra cui ambienti parlamentari e diverse testate nazionali.
Secondo le prime informazioni, Bossi si è spento a Varese, dopo un progressivo aggravamento delle condizioni di salute. Da tempo conviveva con le conseguenze dell’ictus che lo colpì nel 2004 e che ne aveva segnato profondamente la vita pubblica e privata.
Nato nel 1941 a Cassano Magnago, Bossi fu il fondatore e leader carismatico della Lega Nord, partito nato nel 1989 e diventato in pochi anni uno degli attori principali della scena politica italiana. Con il suo linguaggio diretto e spesso provocatorio, il “Senatùr” seppe intercettare il malcontento di ampie fasce del Nord, portando al centro del dibattito temi come il federalismo, l’autonomia e, in alcune fasi, la secessione.
Figura chiave della cosiddetta Seconda Repubblica, Bossi ebbe un rapporto complesso con Silvio Berlusconi, tra alleanze e rotture. Fu più volte ministro per le Riforme istituzionali nei governi di centrodestra, portando avanti il progetto federalista che avrebbe segnato a lungo l’agenda politica italiana, pur senza arrivare a una piena realizzazione.
Il 2004 rappresentò uno spartiacque: l’ictus lo costrinse a un lungo percorso di riabilitazione e ne ridusse progressivamente la presenza pubblica. Rimase comunque alla guida del partito fino al 2012, quando fu costretto a lasciare la segreteria in seguito allo scandalo sui fondi della Lega.
Negli anni successivi mantenne un ruolo simbolico e, a tratti, critico nei confronti della nuova leadership incarnata da Matteo Salvini. Nonostante le difficoltà fisiche, era stato rieletto in Parlamento nel 2022, continuando a rappresentare una figura identitaria per una parte dell’elettorato leghista.
Bossi lascia la moglie Manuela Marrone e i figli. Nelle prossime ore sono attese le reazioni del mondo politico e l’organizzazione delle esequie.
Con la sua scomparsa si chiude una stagione politica segnata da linguaggi nuovi, forti contrapposizioni e profonde trasformazioni. Umberto Bossi resta, nel bene e nel male, uno dei protagonisti più incisivi della storia repubblicana recente.
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