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RIFLETTORI ACCESI SUL CONFLITTO
16 Aprile 2026 - 12:09
12:42
Nel pieno di una guerra che continua a segnare profondamente il tessuto sociale ed economico dell’Ucraina, la diplomazia umanitaria si conferma uno degli strumenti più concreti per alleviare le sofferenze della popolazione civile. In questo solco si inserisce la recente visita di lavoro tra il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e il Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, che ha ribadito la solidità di una collaborazione avviata nel 2008 e rafforzata negli anni più duri del conflitto.
L’incontro, nato sulla scia del confronto avvenuto a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2025, si è svolto in un clima di piena sintonia, confermando un legame fondato su un principio chiave: la neutralità attiva. “Siete neutrali ma non indifferenti”, ha sottolineato Sybiha, riconoscendo il ruolo dell’Ordine come presenza costante e affidabile accanto alle fasce più vulnerabili della popolazione ucraina.
Dall’inizio della guerra, l’Ordine di Malta ha messo in campo la più vasta operazione umanitaria della sua storia dalla Seconda guerra mondiale. Oltre 4 milioni di persone sono state raggiunte grazie a una rete capillare di interventi che spaziano dagli aiuti alimentari e sanitari al supporto psicologico, fino all’assistenza ai minori e agli interventi legati alla crisi energetica. Tra le iniziative più recenti spicca “Warmth for Ukraine”, progetto che sostiene 3.500 famiglie colpite dagli attacchi alle infrastrutture energetiche di Kiev.
Le attività operative, coordinate attraverso centri attivi a Leopoli, Ivano-Frankivsk e Berehove, si sono intensificate soprattutto dopo il febbraio 2022. In poco più di tre anni, sono state distribuite oltre 10.000 tonnellate di aiuti in più di 70 località, mentre circa 300.000 persone hanno ricevuto assistenza ai confini. Parallelamente, sono state allestite una sessantina di strutture di accoglienza per gli sfollati, offrendo rifugio e servizi essenziali a migliaia di famiglie costrette a lasciare le proprie case. 
Particolarmente significativo è l’impegno sul fronte della salute mentale, una delle emergenze più silenziose ma pervasive del conflitto. Il Servizio di soccorso dell’Ordine ha garantito oltre 60.000 consulenze psicologiche a adulti e minori, affrontando non solo i traumi immediati della guerra, ma anche le conseguenze sociali di lungo periodo. In questa prospettiva si inserisce anche l’apertura, nel 2022, di una clinica per protesi a Leopoli, dove sono già state fornite più di 250 protesi alle vittime delle mine.
L’azione dell’Ordine non si limita alla gestione dell’emergenza. Durante l’incontro è emersa con chiarezza anche la visione di lungo periodo, che guarda alla ricostruzione del Paese e al rafforzamento delle comunità locali. Una strategia che include la cooperazione con diversi partner europei e un dialogo costante con le autorità ucraine e gli attori internazionali, con l’obiettivo di garantire interventi sostenibili anche dopo la fine delle ostilità.
“Garantire l’accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e lavorare per una cessazione duratura delle ostilità sono priorità immediate”, ha dichiarato Paternò di Montecupo, ribadendo l’impegno dell’Ordine anche sul piano diplomatico. Non a caso, nei principali consessi internazionali – dall’Onu al Consiglio per i diritti umani fino alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco – l’Ordine continua a richiamare con forza il rispetto del diritto internazionale umanitario e la centralità della dignità umana.
Con oltre 80 milioni di euro mobilitati e il contributo attivo delle associazioni nazionali in tutta Europa, l’Ordine di Malta si conferma così uno dei protagonisti più incisivi della risposta umanitaria alla crisi ucraina. Una presenza discreta ma determinata, capace di coniugare assistenza concreta e visione diplomatica, nel segno di un principio tanto semplice quanto essenziale: restare accanto a chi soffre, senza mai voltarsi dall’altra parte.
* La Decisione di pubblicizzare in maniera massiccia le opere di assistenza del Sovrano Militare Ordine di Malta è legata a semplice presa di coscienza dell’ottimo lavoro che da sempre i volontari SMOM portano avanti nei teatri più complessi su scala internazionale. La nostra intenzione è quella di favorire in ogni modo le attività che il Sovrano Militare Ordine di Malta porta avanti in Ucraina, con dedizione e grande impegno, in occasione del conflitto in corso. Riconosciamo nei volontari SMOM un esercito di persone comuni dai grandi valori umani, che con le loro opere possono fare la differenza anche in contesti veramente critici. Rinnoviamo l’invito a sostenere lo SMOM anche attraverso oblazioni in denaro con versamenti sul conto corrente intestato a SMOM Gran Priorato di Roma, IBAN: IBAN: IT04 G030 6909 6061 0000 0118944 Causale: “emergenza Ucraina”.
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