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IL PROVVEDIMENTO
15 Aprile 2026 - 12:48
RISSA
Sedie e pietre usate come armi, avventori feriti e un militare aggredito. È questo il bilancio della notte di follia che ha portato il questore di Viterbo a decretare la sospensione della licenza per un noto bar di Montalto di Castro. Il provvedimento, della durata di 15 giorni, è stato eseguito ieri dal personale della Polizia di Stato, in stretta collaborazione con i Carabinieri e la Guardia di Finanza.
L’ordinanza è scattata ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), a seguito di un’istruttoria che ha evidenziato come il locale fosse ormai diventato un punto di riferimento per pregiudicati e fonte di pericolo per l’ordine pubblico.
I fatti e l'arresto
L’episodio più grave risale, come si ricorderà, a pochi giorni fa, quando all’interno dell’esercizio è scoppiata una violenta rissa. I contendenti si sono affrontati lanciandosi addosso pietre e arredi del locale, riportando diverse ferite lacero-contuse. L’intervento immediato delle pattuglie dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha evitato il peggio, ma non è stato privo di conseguenze: un uomo, nel tentativo di sfuggire all’arresto, ha colpito con una sedia un operatore della Finanza. Il soggetto è stato bloccato e arrestato per resistenza e lesioni, mentre altre quattro persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per rissa.
Il dossier della Polizia amministrativa
Oltre alla recente rissa, sul tavolo del questore è finito un dettagliato rapporto della Divisione Polizia amministrativa. Dai controlli effettuati in precedenza dalla Stazione Carabinieri locale, è emerso che il bar era frequentato abitualmente da soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia, individui in possesso di sostanze stupefacenti e persone già colpite dal foglio di via (divieto di ritorno) dal Comune di Montalto.
Sicurezza pubblica al primo posto
Considerando la posizione centrale del bar, situato in una zona ad alto passaggio pedonale e veicolare, l’autorità di Pubblica sicurezza ha ritenuto la chiusura una misura necessaria e urgente. L’obiettivo del provvedimento non è solo sanzionatorio, ma preventivo: "Restituire sicurezza ai cittadini e interrompere una spirale di illegalità".
L'operazione si inserisce nel più ampio piano provinciale di controllo del territorio coordinato dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, confermando la linea dura delle istituzioni contro i fenomeni di degrado e violenza nei luoghi della movida.
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