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Mercato, si salvano solo 2 alberi

Durissima la nuova perizia su lecci e radici. Dopo il tavolo tecnico con il Pincio si attende l’ok della Soprintendenza per procedere con il restyling di piazza Regina Margherita da 3 milioni attualmente al palo. Commercianti sul piede di guerra: "Incassi in calo"

Mercato, si salvano solo 2 alberi

Il cantiere di piazza Regina Margherita

Il restyling da circa 3 milioni di euro di Piazza Regina Margherita resta fermo, ma sugli alberi sembra non esserci più nulla da salvare: la nuova perizia richiesta dalla Soprintendenza – più approfondita perché estesa anche all’apparato radicale – sarebbe addirittura peggiorativa rispetto alla precedente. E non riguarderebbe solo i 16 lecci: secondo l’esito arrivato in questi giorni, anche l’olmo finirebbe nella lista degli abbattimenti. In sostanza, resterebbero in piedi quasi soltanto i due alberi “in cima”, mentre per il resto la strada porterebbe al taglio.

Intanto, la piazza continua a vivere nel limbo. Dopo l’arrivo della nuova relazione, si sarebbe tenuto un tavolo tecnico (martedì 3) con Soprintendenza, assessore all’Ambiente Stefano Giannini, un tecnico della Soprintendenza e lo stesso professionista della prima perizia. Da quel confronto sarebbe emersa la volontà dell’organo di tutela di provare a salvare il più possibile anche piante giudicate a rischio, mentre dal Comune sarebbe arrivata una richiesta netta: mettere tutto nero su bianco, perché qui non si parla di teoria ma di una piazza attraversata ogni giorno da centinaia di persone. Tradotto: se gli alberi sono pericolosi, qualcuno deve assumersi la responsabilità di lasciarli lì. La sintesi, al momento, sarebbe questa: salvare solo i due esemplari classificati in categoria C e abbattere gli altri. Ma senza l’ok definitivo della Soprintendenza – atteso proprio in questi giorni – l’area resta interdetta. E il mercato, nel frattempo, paga il prezzo più alto.

Perché mentre carte, perizie e contraddittori si rincorrono, il degrado non aspetta. Gli operatori parlano di abbandono, di sporcizia, di una piazza che perde decoro settimana dopo settimana. Inoltre secondo quanto riferiscono alcuni commercianti, la notte senzatetto e sbandati si infilerebbero dentro le due strutture che dovrebbero essere demolite, trasformando il cuore commerciale della città in un set che fa a pugni con la narrativa di una città che cerca e vuola la sua vocazione turistica. E intanto gli incassi calano e la rabbia cresce.

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