Contenuti editoriali*

Cerca

la tragedia

Via Bramante, emergono i primi drammatici particolari

Vanno avanti le indagini della Polizia per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto al terzo piano del civico 3

Via Bramante, emergono i primi drammatici particolari

Emergono particolari drammatici su quanto accaduto ieri pomeriggio nello stabile di via Bramante, dove un incendio divampato in un appartamento al civico 3 è costato la vita a una donna bosniaca tra i quaranta e i cinquanta anni, appartenente alla comunità di Sant’Egidio.

Le prime ricostruzioni da parte della Polizia e dei soccorritori stanno infatti consentendo di delineare con maggiore precisione gli ultimi, concitati momenti prima della tragedia. Quando il carabiniere libero dal servizio è entrato nello stabile, richiamato dalle grida provenienti dall’edificio, è salito fino al terzo piano dove ha notato la porta di un appartamento aperta: all’interno era già in corso l’incendio e il corridoio era saturo di fumo.

Il militare avrebbe chiamato più volte per verificare se all’interno ci fosse qualcuno, senza ricevere alcuna risposta. In quel momento è stato richiamato dalle urla provenienti dall’appartamento accanto, dove una giovane madre con il suo bambino erano rimasti intrappolati dal fumo. Insieme a un passante ha quindi sfondato la porta dell’abitazione, riuscendo a portare entrambi all’esterno dello stabile, non senza difficoltà e dopo aver inalato una notevole quantità di fumo.

Subito dopo il carabiniere avrebbe tentato di raggiungere anche una donna rimasta bloccata al piano superiore. Con una coperta bagnata fornitagli da un condomino ha provato a salire verso il quarto piano per soccorrerla, ma il fumo e le fiamme non gli hanno consentito di proseguire.

Intanto prende forma anche la possibile dinamica degli ultimi istanti della vittima. Quello che inizialmente appariva come un piccolo “giallo”, a causa della porta dell’appartamento trovata aperta, sembrerebbe avere una spiegazione. La donna si sarebbe accorta del principio di incendio e sarebbe uscita dall’abitazione per chiedere aiuto ai vicini. Avrebbe bussato o si sarebbe rivolta all’appartamento di fronte avvertendo della presenza del fuoco, per poi rientrare nel proprio alloggio.

È possibile che, una volta tornata dentro, sia stata sopraffatta dal fumo, perdendo i sensi prima che l’incendio si propagasse rapidamente nell’abitazione. Il suo corpo è stato poi trovato carbonizzato dai Vigili del fuoco al termine delle operazioni di spegnimento.

Gli accertamenti sono comunque ancora in corso. I Vigili del fuoco stanno effettuando i rilievi tecnici all’interno dell’appartamento per individuare il punto esatto da cui si sarebbero propagate le fiamme, mentre le forze dell’ordine stanno raccogliendo ulteriori testimonianze tra i residenti dello stabile.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale