18 Luglio 2024 - 09:00
24 Febbraio 2026 - 18:52
LADISPOLI – La città non ha affatto digerito la decisione di Re Giorgio di lasciare per sempre lo sport che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Minisini, a 28 anni, ha gettato la spugna dopo la decisione dello staff azzurro di non portarlo alle Olimpiadi di Parigi 2024. Una scelta incredibile considerando le tantissime medaglie d’oro a mondiali ed europei. La notizia a Ladispoli è stata presa male un po' da tutti che hanno espresso vicinanza all’atleta delle Fiamme Ore e nello stesso tempo lo hanno invitato magari a ripensarci. «Dopo l’esclusione dalle Olimpiadi in Francia – è il commento di Stefano Fierli, consigliere comunale con delega alle Federazioni Sportive per il Coni - arriva con molto dispiacere la triste notizia che il pioniere del nuoto artistico si ritira. Sono sicuro che un grande campione come lui avrà le sue più importanti e giuste valutazioni, è chiaro che per noi, suoi tifosi, e per lo sport Italiano rimane un vuoto nella competizione internazionale considerato soprattutto il suo talento. Spero e mi auguro che possa ripensarci. Capisco il suo momento, lo sport ha sempre bisogno di un Giorgio Minisini». Parlano anche i suoi ex istruttori. «L'ho avuto a lezione di nuoto piccolissimo, insieme al fratello e alla sorella Diana – dice Sergio Amodeo – con la mamma abbiamo lavorato insieme al centro sportivo, lei col sincro e io con la scuola nuoto e la pallanuoto. Dopo anni di duro lavoro ed enormi sacrifici , è arrivato ad essere campione mondiale in questa disciplina,continuando ad inanellare successi su successi. Poi la delusione della mancata convocazione alle Olimpiadi a cui teneva molto deve aver influito. Di sicuro una scelta che va rispettata, solo lui ne conosce a fondo le vere motivazioni, però dispiace a tutti e la speranza è di rivederlo in gara comunque». La madre, Susanna De Angelis, ha fatto sempre il tifo per lui e conferma quanto sia dispiaciuto il figlio. «Ha preso questa decisione – spiega la mamma – e difficilmente tornerà indietro. Ha lottato molto per i suoi ideali e per questa disciplina sportiva. Domenica al Foro Italico, sarà la sua ultima gara. Ci saranno le finali del campionato italiano a e sarebbe bello se i ladispolani possano venire qui a fare il tifo per lui per omaggiarlo».
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