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La riqualificazione

Viterbo, la torre dei due fusi orari

Proseguono i lavori di recupero della torre civica in piazza del Comune, Floris: «La conclusione dell’intervento prevista entro l’estate, comunque prima di Santa Rosa»

Viterbo, la torre dei due fusi orari

Viterbo, la città dei due fusi orari. È una delle peculiarità che da tempo viterbesi e visitatori possono “ammirare” in piazza del Comune.

Alzando lo sguardo al quadrante dell’orologio della torre civica sul lato della piazza vedranno le lancette ferme alle ore 11.31, poi fatti pochi passi appena dietro l’angolo, svoltando su via Roma si renderanno conto che il tempo scorre all’indietro visto che l’altro quadrante segna le 10.

L’amministrazione comunale nell’ambito dell’intervento di recupero e riqualificazione della torre, la cui sommità è destinata a diventare una terrazza panoramica, ha previsto anche la riparazione del complesso meccanismo che regola i due distinti quadranti dell’orologio. Intervento che, stando a quanto era scritto in una determina, sembrava potesse incidere sui tempi di lavorazione del cantiere.

Ma così non è.

«I lavori procedono indipendentemente dalla riparazione e dal riposizionamento del nuovo meccanismo dell’orologio. Non si vedono perché si svolgono all'interno ma l’attività per rendere la torre civica accessibile al pubblico sta andando avanti».

Parola di Stefano Floris. L’assessore ai Lavori pubblici spiega che si sta procedendo con «gli interventi di consolidamento e nelle prossime settimane si inizierà a realizzare la nuova scala».

Il cartello lavori apposto sulla recinzione del cantiere indica il 27 luglio come termine di ultimazione dell'opera di recupero.

Floris conferma e tiene a sottolineare «comunque prima della festa di Santa Rosa».

Entro l’estate dunque i lavori saranno ultimati, ma non è detto che la torre e la terrazza panoramica siano

immediatamente fruibili ai visitatori. L’assessore usa cautela perché «prima di poter far accedere il pubblico si deve effettuare il collaudo ed espletare una serie di incombenze amministrative. Bisognerà poi organizzarsi per il servizio biglietteria. Ritengo comunque che prima della fine dell'anno sarà possibile salire sulla torre». E a proposito della biglietteria, sollecitato dalla cronista in merito al locale attiguo che ospitava una gioielleria, Floris dichiara che spera di poterlo utilizzare a tale scopo.
«Vedremo se ci sono le condizioni per realizzarci la biglietteria e una sorta di sala d’aspetto. Anche perché non si potranno far salire 50 persone alla volta, il numero dovrà essere un po’ contingentato. Sarebbe quindi utile per far attendere i visitatori».
Sul possibile impiego del locale, di proprietà comunale, si deciderà una volta terminati i lavori. «Ci si confronterà sul fatto se destinarlo ancora ad attività commerciale e quindi darlo di nuovo in locazione oppure utilizzarlo in maniera più funzionale per la torre. Io propenderei più per questa seconda opportunità» conclude Stefano Floris.

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