FIUMICINO - «Il nostro comitato, composto da famiglie di imprenditori radicate sul territorio da decenni, ha seguito con attenzione e partecipato ai lavori consiliari relativi al progetto di realizzazione della quarta pista dell'Aeroporto Internazionale "Leonardo da Vinci" di Fiumicino e al piano di riperimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano presentato da ENAC e da Aeroporti di Roma, dichiarando il proprio convinto sostegno all'iniziativa». Comincia così la lettera aperta del comitato “In pista” rivolta agli assessori e ai consiglieri comunai di Fiumicino.

«Dopo aver ascoltato con attenzione le diverse posizioni emerse nel dibattito pubblico - si legge ancora - nonché nelle commissioni consiliari, il comitato ritiene che la riorganizzazione infrastrutturale dell'aeroporto rappresenti la più grande opportunità per il nostro territorio. Un'occasione di sviluppo economico e, soprattutto, ambientale che la comunità locale non può assolutamente permettersi di lasciar sfuggire. Dobbiamo prendere atto che il sistema di piste dell'aeroporto Leonardo da Vinci è fermo al 1975 e il mercato globale e la realizzazione di altri hub rischiano di relegare lo stesso aeroporto in una posizione non più competitiva.

Non possiamo non sottolineare che l'aeroporto Leonardo da Vinci rappresenta il principale volano economico e occupazionale della nostra città. Sarebbe certamente una falsità non ammettere che le nostre famiglie hanno avuto un'opportunità di crescita grazie alle attività dell'aeroporto. Esisteva certamente Fiumicino prima dell'aeroporto ma non può esistere Fiumicino senza aeroporto.

L'intervento di realizzazione della quarta pista, come esposto nei progetti, interessa circa 150 ettari della Riserva (una riserva oggi non fruibile e non attrezzata per la popolazione) e dal progetto di sviluppo si evince chiaramente l'impegno da parte di ADR a realizzare un parco di interesse archeologico attrezzato di 85 ettari che in questo caso invece sarà praticabile dalla comunità e diventerà un'attrazione anche ambientale per la stessa area metropolitana di Roma. Il nuovo assetto piste di Fiumicino - prosegue il comitato - prevede che la Pista 1 verrà ridotta di 860 metri, con un impegno della stessa ADR a ridurne drasticamente il traffico. Oltretutto è stato ben sottolineato che sulla Pista 1, che attualmente rappresenta la principale fonte di inquinamento acustico ed ambientale di Fiumicino Isola Sacra e Focene, non verranno più effettuati decolli, cosa questa che comporterà una diminuzione di oltre l'80% delle fonti di inquinamento.

La realizzazione della Pista 4 non prevede traiettorie che attraverseranno i quartieri ad alta densità abitativa e proprio per i principi di realizzazione le stesse quote di sorvolo dagli attuali 600m passeranno a circa 1.000m.

Abbiamo con attenzione cercato di comprendere la situazione dell'abitato di Maccarese Stazione e Torrimpietra e si prende chiaramente atto che la situazione rimarrà come l'attuale. Riteniamo che ci sia una

eccessiva strumentalizzazione nelle posizioni del no, un No che trascura e che omette di dire che oltre il 90% della popolazione trarrà benefici.

Il comitato In pista è fermamente convinto che il Piano di Sviluppo sostenibile dell'Aeroporto di Fiumicino è un progetto di interesse nazionale proposto e sostenuto tecnicamente da un ente governativo qual è ENAC, l'Ente Nazionale Aviazione Civile, altresì validato da ENAV. Non abbiamo dubbi che lo sviluppo dell'Aeroporto Leonardo da Vinci porterà a nuova occupazione e ad ulteriori vantaggi economici per tutti. Non a caso si stima che a pieno regime gli occupati aumenteranno di circa il 60%. Pertanto, chi si oppone a questo piano di sviluppo infrastrutturale lo fa in modo ideologico ed in danno della crescita economica ed occupazionale del nostro territorio. Quello che sarà determinante, oltre a garantirne lo sviluppo, sarà impegnare tutte le forze politiche e sindacali a monitorare che si tratti di una crescita occupazionale di qualità e lontana da forme di precariato. L'associazione ringrazia i Consiglieri in indirizzo per l'attento lavoro di approfondimento svolto e conferma che intende sostenere con tutte le proprie possibilità e capacità, sia imprenditoriali che civiche, l'idea che l'Aeroporto "Leonardo da Vinci" debba rimanere il patrimonio più importante del territorio e che continui ad essere la principale opportunità economica e occupazionale per la nostra città», conclude. Di tutt'altro avviso invece il comitato “FuoriPista”, il quale afferma, in una lettera aperta indirizzata ai consigieri di Fiumicino: «vi scriviamo in vista della prossima votazione sulla delibera di riperimetrazione della Riserva, che toglierebbe circa 150 ettari per fare posto alla quarta pista. Abbiamo già sottoposto alla vostra attenzione come la “compensazione” proposta non sia praticabile dal momento che toglie ettari di pregio e agricoli “restituendo” terreni che giuridicamente non hanno le caratteristiche necessarie per far parte della Riserva. Parlare di “saldo zero” è quindi pura manipolazione».

Il comitato parla nel dettaglio del progetto dopo aver studiato «con attenzione le 600 pagine di documentazione presentate da ENAC e leggendo quanto prevedono». Nella lettera fanno poi seguito delle domande alle quali risponde il comitato FuoriPista: «Come mai ENAC/AdR motivano la necessità della quarta pista soprattutto con la riduzione del rumore aeronautico e non con la necessità di rispondere all'aumento del traffico? Perché come prevedono le nuove norme del Controllo del Traffico – e come il progetto Alternativo del comitato FuoriPista aveva già dimostrato – è possibile gestire un considerevole aumento del traffico con le attuali 3 piste, per non dire di Heathrow che smaltisce circa 80mni di passeggeri con solo 2 piste.. In quali zone il rumore degli aerei diminuirebbe? Il sindaco parla soprattutto di Isola Sacra, ma sarebbe davvero così? Tralasciamo per il momento il numero impressionante di atterraggi previsti da AdR a regime sulla pista 3 - (zona Maccarese Stazione e scuole): circa 619 al giorno, in media 1 ogni 2 minuti - e concentriamoci su Isola Sacra su cui, completata la quarta pista AdR prevede oltre 270 sorvoli al giorno, cioé 7 volte i 39 attuali.

E come è possibile questo aumento del rumore proprio su Isola Sacra ?

Perché necessariamente i decolli dalla nuova pista 4 passerebbero in virata sopra Isola Sacra per poi sorvolare il mare. Ma questa rotta non potrebbe essere spostata senza impattare sulla zona più densamente abitata? No, perché se come previsto si usano contemporaneamente la pista 3 (per gli atterraggi) e la 4 (per i decolli), le norme che regolano i voli obbligano a seguire la rotta di decollo dalla pista 4. I percorsi a terra compresi tra le due linee nere (a seconda della velocità) mostrano che si sorvola la pista 2 ad una altezza tra i 60 e i 100 mt e di seguito il piazzale con i terminal Est tra i 250 e 330 mt. Ricordiamo che fino ai 500 mt di altezza i motori sono alla potenza di decollo e quindi il personale che lavora sul piazzale opererà in un ambiente al limite della sopportazione del rumore.

Ma i decolli dalla pista 4 arriverebbero però su Isola Sacra a una altezza maggiore di quanto non accade ora con le partenze dalla pista 1? Sì certo, invece che alla quota attuale di 200/330 mt si passerebbe ai 600/880 mt, ma l’area abitata interessata dal rumore e dall'inquinamento dai motori a potenza di salita sarà ben più estesa e comprenderà anche il centro di Fiumicino. In parole povere, una volta ritratto il carrello e subito dopo la fine pista, i piloti devono impostare una virata continuando a salire mantenendo la velocità prevista ed il motore alla potenza di decollo fino ai 500 mt di altezza sulla pista. 6. Quindi, il livello del rumore non sarà come quello degli attali 39 sorvoli giornalieri su Isola Sacra?

Infatti l'altezza dei sorvoli sarebbe superiore, ma si tratterà di un rumore continuo e persistente, come pure elevato sarà l'inquinamento prodotto dai motori: oltre 270 sorvoli in decollo al giorno per ogni giorno dell'anno».

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