CIVITAVECCHIA - Si chiama Carlo, ha circa settant’anni e ieri pomeriggio, suo malgrado, ha rischiato seriamente di finire nei guai. Nessuna cattiva azione, nessun colpo di testa: Carlo semplicemente ha assistito a un litigio sfociato in violenza.

Era in fila alla cassa del negozio Mondo Casa quando è entrato quell’uomo che ha fatto scoppiare il parapiglia. Ha visto tutto, ha cercato di capire e quando dalle parole si è passati alle mani non ci ha pensato due volte: anziché voltarsi dall’altra parte ha preferito affrontare quella situazione pericolosa che vedeva protagoniste tre persone molto più giovani.

Lo ha fatto senza paura, senza pensare alle conseguenze e ha riportato una ferita alla mano sinistra. Ma poteva andare anche peggio.

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«Quando quell’uomo ha iniziato ad offendere la donna alla cassa dicendo di aver ricevuto una chiavetta non funzionante e di voler riavere i suoi soldi - ha raccontato in diretta a Civinews sul canale facebook e youtube di Civonline - ho pensato a uno scherzo. Tanto che mi sono anche allontanato per girare tra gli scaffali in cerca di ciò che mi serviva. Poi però mi sono accorto che le cose stavano in maniera diversa - ha spiegato - l’uomo e la donna sono venuti alle mani all’interno del negozio, poi la lite è continuata fuori e la giovane è rimasta per terra. Ho provato a fare il possibile - ha aggiunto - neppure mi ero accorto della ferita che avevo alla mano fino all’arrivo dell’ambulanza».

Carlo, dopo aver dimostrato grande senso civico nel cercare di mettere fine alla violenta lite scoppiata all’interno del negozio “Mondo Casa” di viale Baccelli, ha anche dato supporto agli investigatori, fornendo elementi utili alla ricostruzione di quanto accaduto tra l’uomo, la dipendente del negozio e la sua giovane figlia.

Fondamentale è risultata anche la segnalazione di una donna, rimasta anonima, che anziché limitarsi a fare da spettatrice, ha chiamato il 112 tempestivamente, consentendo alle forze dell’ordine di bloccare l’aggressore che si era già allontanato dal negozio, nella sperarla di farla franca.

Il caso di viale Baccelli è diventato materiale investigativo che già da oggi finirà sulla scrivania del sostituto procuratore della Repubblica competente, mentre prosegue il lavoro relativo alla definizione di ogni dettaglio legato alla violenta lite scoppiata all’interno del negozio.

Proprio il racconto dell’uomo condotto in caserma subito dopo i fatti accaduti, potrebbe portare gli inquirenti alla chiusura definitiva del cerchio.

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