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Giampaolo Scacchi: Incentivi per efficientamento energetico, Sisma Bonus e Fotovoltaico – parte 2

Giampaolo Scacchi: Incentivi per efficientamento energetico, Sisma Bonus e Fotovoltaico – parte 2
Giampaolo Scacchi

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Il Decreto Rilancio amplia e rende più conveniente:

D)  il sisma bonus, che agevola gli interventi volti a migliorare la sicurezza statica degli edifici.

Anche in questo caso si tratta del 110% in cinque anni ma, a differenza del super eco bonus, l’agevolazione  riguarda sia le persone fisiche che le persone giuridiche ed è rivolto a tutti i tipi di immobili (sono esclusi solo le unità ubicate nei territori in fascia sismica 4, cioè quella dove il rischio di terremoti è molto basso).

E) il bonus facciate, che permette dall’inizio di quest’anno di ottenere un bonus del 90% in 10 anni sui lavori di riqualificazione delle facciate esterne degli edifici, residenziali e non, purché ubicati in aree urbanizzate.

La norma prevede infatti che se i lavori non comportino il rifacimento di una quota superiore al 10% degli intonaci il bonus è ottenibile senza sottostare a particolari condizioni, se invece la quota supera il 10% è necessario anche un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio (quindi,  in questo caso però i lavori certamente possono usufruire del super eco bonus!).

In nessun caso invece vi possono rientrare i lavori di ristrutturazione edilizia e di manutenzione previsti dal bonus ristrutturazioni, che attualmente consente di ottenere il 50% di detrazioni spalmato su 10 anni su lavori che abbiano un costo massimo di 96mila euro.

Infine, come ricorda Giampaolo Scacchi, la novità più attesa è quella prevista dall’articolo 121 del Decreto Rilancio:
la possibilità di cedere il credito all’impresa che esegue i lavori o a terzi (anche intermediari finanziari e creditizi), mettendosi così al sicuro dal rischio di non poter godere appieno delle detrazioni fiscali e senza quindi la necessità di anticipare i soldi per i lavori.

La cessione del credito è possibile per tutti i lavori interessati da super eco bonus ed eco bonus, sisma bonus, bonus facciate e bonus ristrutturazione.

A tal proposito, si riporta la norma prevista dal Decreto Rilancio, che però avrà bisogno per diventare operativa delle puntualizzazioni del Ministero delle Finanze.

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021 (si parla anche una estensione al 2022, come ricorda Giampaolo Scacchi), spese per gli interventi elencati al comma 2 (sono i cinque bonus di cui sopra – A, B, C, D, E) possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.


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