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Giampaolo Scacchi: Incentivi per efficientamento energetico, Sisma Bonus e Fotovoltaico – parte 1

Giampaolo Scacchi: Incentivi per efficientamento energetico, Sisma Bonus e Fotovoltaico – parte 1
Giampaolo Scacchi

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Il super ecobonus consiste in un rimborso sotto forma di detrazione del 110% della spesa sostenuta per tre fattispecie identificate dall’art.119 del c.d. Decreto Rilancio (D.L. n°34 del 19 maggio 2020)

Citando per esteso il testo del decreto, si tratta di:

A) Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;

B) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A.

C) Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici.

In attesa dei decreti attuativi, per ora gli interventi sono quindi possibili in condominio (A e B) o nelle abitazioni unifamiliari (A e C).

Entrando nello specifico, tali misure:

in condominio sono possibili anche per le seconde case;

nelle unità indipendenti, stando al testo in vigore (che però deve passare al vaglio del Parlamento dove sono attese modifiche), la detrazione del 110% scatta solo se si tratta dell’abitazione principale del contribuente, serve quindi il requisito della residenza;

nel primo caso (A) si tratta della coibentazione termica dell’edificio e il tetto massimo di spesa detraibile è di 60mia euro per ogni unità immobiliare (in condominio il tetto quindi vale per ogni singolo appartamento);

nel secondo e terzo caso (B e C) si tratta della sostituzione dell’impianto di riscaldamento con uno non solo più efficiente ma che adempia anche alla funzione di fornire l’acqua calda e/o il raffrescamento dell’edificio con tetto massimo di detraibilità che scende a 40mila euro.

In tutti i casi è però necessario, come ricorda Giampaolo Scacchi, che i lavori apportino un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio o di una sola se tecnicamente non è possibile far di meglio.

Il miglioramento va quindi documentato con due Attestazioni di Prestazione Energetica (APE) redatto uno prima dei lavori e il secondo al termine degli stessi.

Va subito precisato che  l’Ecobonus attualmente in vigore (comunque attivo fino al 31/12/2021) che prevede tutta una serie di interventi agevolati (per esempio l’installazione di schermi solari e la sostituzione degli infissi) , ma con bonus che arrivano al massimo al 65% nelle unità immobiliari singole e al 75% in condominio, con restituzione fiscale in 10 anni.

Tutti questi lavori possono però rientrare nel super ecobonus se compiuti insieme a una delle tre fattispecie elencate sopra.


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