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Case, via al piano di emergenza

Il sindaco Tidei ha convocato ieri una riunione tra il direttore generale dell’Ater e i funzionari comunali
«Tra qualche giorno ci sarà la graduatoria definitiva degli aventi diritto» 
 


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SANTA MARINELLA – Comincia a prendere corpo il progetto partito dall’amministrazione Tidei, di dare una casa a coloro che attualmente hanno grosse difficoltà a trovare un’abitazione in cui vivere. Ieri mattina, infatti, il primo cittadino, ha convocato una riunione tra il commissario e il direttore generale dell’Ater e i funzionari del Comune, per mettere in atto un piano di emergenza abitativa e di edilizia popolare per far fronte alle necessità di gente disperata che non ha un tetto. “Tra qualche giorno – dice Tidei – ci sarà la graduatoria definitiva degli aventi diritto che abbiamo stilato dopo 13 anni di nulla e, come primo atto, prenderemo in consegna gli immobili del demanio, quelli a Santa Severa, precisamente vicino alla stazione, da assegnare ai primi due in graduatoria. Dopo di che andremo a vedere se ci sono delle palazzine libere che l’Ater può acquistare, visto che è impossibile acquisire il residence di via Elcetina perché è andato all’asta ed è stato assegnato a qualcuno. Stiamo facendo un piano per l’alloggio sociale e con Ater e Comune stiamo predisponendo che i proprietari degli appartamenti che vogliono affittare la loro casa, abbiano le garanzie che, chi andrà ad alloggiare nei loro appartamenti, avrà le coperture necessarie per il pagamento del canone mensile sia dell’Ater che del Comune”. Il sindaco ha anche reso noto che dopo l’approvazione della variante al Prg, verranno perfezionate due operazioni di edilizia economica popolare convenzionata e sovvenzionata. “Infatti – ammette Tidei – ci stiamo dirigendo verso coloro che hanno bisogno di una casa e anche verso chi, pur non essendo in stato di bisogno, può pagare un affitto che, dopo sei o sette anni, potrà riscattare la casa, scalando i soldi dell’affitto pagati. Chi non potrà ottenere il mutuo dalle banche per il riscatto, potrà rivolgersi all’Ater stessa che fornirà la cifra necessaria”. In attesa di un piano, vogliamo costruire alcune casette prefabbricate o piccoli alloggi per dare provvisoriamente un tetto a coloro che saranno in attesa del completamento delle case popolari. Non saranno dei baraccati ma vivranno provvisoriamente in un piccolo residence di case in legno. Il piano casa dunque c’è e nel giro di qualche tempo insieme agli assessori Barbazza e Gaetani, avremo seri riscontri in modo tale da andare in consiglio comunale. “Stiamo quindi lavorando – conclude il sindaco – in risposta a chi dice che non stiamo facendo niente, mentre daremo delle risposte concrete dopo dieci anni di nulla”.
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