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Zona industriale, si punta al rilancio

Zona industriale, si punta al rilancio

Amministrazione al lavoro sui piani industriali decaduti. De Paolis: "Creeremo nuove opportunità di investimento"


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CIVITAVECCHIA – Amministrazione al lavoro per rilanciare la zona industriale cittadina. Lo ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Sandro De Paolis nel corso della trasmissione Pausa caffè di Silvia Tamagnini a Radio Stella città.

«Quando ci siamo insediati abbiamo scoperto che quasi tutti i piani industriali della zona erano decaduti – ha detto – quindi ci stiamo muovendo su quel fronte. Sto proponendo una delibera in tal senso, riadotteremo tutti i piani industriali in modo da creare nuove opportunità per chi volesse venire ad investire nella nostra città. È chiaro – ha spiegato De Paolis – che dovremo apportare i giusti correttivi per fare in modo che eventuali investitori siano attratti ma facendo in questo modo creeremmo nuovi posti di lavoro e ricchezza per Civitavecchia». Parliamo di Case Turci, Monna Felicita e un’altra iniziativa privata per cui il piano industriale scadrà a marzo. Novità anche sul fronte dell’edilizia popolare.

«Abbiamo rilasciato l’autorizzazione per quanto riguarda il progetto di via Veneto. Si tratta di due sagome, una privata e una dell’Ater che nel complesso ci permetteranno di avere circa 80 case popolari nuove, un modo – ha concluso De Paolis – per rispondere all’emergenza abitativa». Notizie che arrivano all’indomani del consiglio comunale che ha visto l’approvazione della modifica al regolamento per le installazioni esterne. Sostanzialmente un provvedimento tampone in attesa del nuovo testo che «arriverà – ha detto De Paolis – entro giugno. Stiamo lavorando alla zonizzazione con la Soprintendenza e questo renderà tutte le successive pratiche più snelle». L’assessore liquida le polemiche ricordando che la legge non può essere aggirata e che nella sua circolare la Soprintendenza è stata chiara. «Il nuovo regolamento – ha detto – deve essere chiaro, semplice e non interpretabile». Un lavoro in grado di uniformare le installazioni e i dehors e che possa garantire «il diritto della certezza».


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