CIVITAVECCHIA - “Sui terreni soggetti ad usi civici la giunta preferisce allinearsi ad una perizia di parte piuttosto che recepire una sentenza che sconfessa la stessa perizia”.



Lo dichiara il Movimento cinque stelle Lazio che spiega: “Poco tempo fa in aula, come M5S Lazio, avevamo impegnato la giunta alla modifica della norma sulla perimetrazione dei terreni sottoposti ad uso civico nel Comune di Civitavecchia, se fossero intervenute delle sentenze, grazie all’approvazione in Consiglio della mozione 41 del 2018. Oggi – proseguono i grillini - alla Pisana, il nostro Vice presidente dell’aula e consigliere M5S Lazio, Devid Porrello, ha posto il problema in un’interrogazione urgente”.



Nel testo Porrello ha sottolineato come la sentenza ora sia arrivata, si tratta della 66 del 2019 “e secondo il dispositivo questa specifica porzione di territorio (individuato a livello catastale da dati ben precisi) non è soggetta ad uso civico. E la giunta che intende fare? Lasciare in vigore una determinazione dirigenziale sconfessata, dalla sentenza? Secondo la Ctu, è stato riconosciuto che fin dal secolo scorso non era previsto l’uso civico su quei terreni dove ora gravano le case di 5000 famiglie. Famiglie che hanno visto, per questa ragione dell’uso civico, improvvisamente azzerato il valore commerciale delle proprie abitazioni.

La situazione si è ulteriormente complicata a causa di una nuova perizia preparata dall’Università agraria, che non ha alcun valore legale ma che è diventata la base delle certificazioni inviate ai cittadini per l’attestazione dell’uso civico. Quando avremo il coraggio di commissariare l’Università agraria sarà sempre troppo tardi. Gli usi civici – spiega ancora il consigliere 5S Porrello - non sono vincoli: o ci sono o non ci sono. Se non vogliamo incorrere in tanti ricorsi, i migliaia che le famiglie intenteranno e che io contribuirò, con il mio aiuto, a presentare, dobbiamo assolutamente risolvere questa vicenda”.



Per il M5S Lazio a risposta all’interrogazione dell’assessore al bilancio Sartore “non tenta neanche lontanamente di affrontare la questione. Siamo assolutamente insoddisfatti della risposta e del fatto che l’assessore, per conto della giunta, tenti di sgravare la regione dalle sue responsabilità senza voler affrontare la questione della riperimetrazione e non affidandosi più ad un ente di parte per decidere”.