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Parcheggi a Sant’Agostino, Tedesco invita alla ragionevolezza

Parcheggi a Sant’Agostino, Tedesco invita alla ragionevolezza

Insieme all’assessore al Commercio Claudia Pescatori il sindaco ha chiesto al collega di Tarquinia di soprassedere dall’istituire la sosta a pagamento per questa stagione

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CIVITAVECCHIA – «Sicuramente serve una riqualificazione, non la repressione. Confido in una interlocuzione perché per la sicurezza mi sarei comportato come il mio collega di Tarquinia, Alessandro Giulivi. Non posso nascondere un certo disappunto e, considerato che su quel territorio non decido io, invito Giulivi a un ragionamento comune».Sono le dichiarazioni del sindaco Ernesto Tedesco che, dopo un’iniziale apertura al provvedimento assunto dal comune di Tarquinia e relativo all’introduzione del pagamento al lido di Sant’Agostino, è intervenuto – dopo una domenica di multe da parte della Polizia locale di Tarquinia – per puntualizzare la situazione, invitando il collega del comune etrusco a tornare sui suoi passi, a stagione ormai avviata. Secondo il primo cittadino civitavecchiese, infatti, per il momento sarebbe meglio limitarsi ad un compito preventivo, poi da settembre si penserà a una riqualificazione generale della zona. Tedesco, che ha raccolto dubbi, critiche e perplessità dei civitavecchiesi, sia di chi frequenta quel tratto di spiaggia che dei gestori dei locali, anche sabato insieme all’assessore al Commercio Claudia Pescatori si è confrontato sul problema, aggiornandosi con il collega Giulivi. «Approfondendo in particolare i temi della sicurezza per la viabilità e quelli della coprogettazione per rendere l’area maggiormente fruibile e valorizzarla, nell’interesse di entrambe le amministrazioni comunali – ha aggiunto Tedesco – abbiamo voluto invitare il sindaco di Tarquinia a soprassedere, per la stagione in corso, dall’istituire la sosta a pagamento. Mi sento comunque ed innanzitutto di raccomandare ai fruitori dell’area di comportarsi in maniera responsabile, soprattutto in tema di viabilità, lasciando sempre lo spazio necessario alle manovre dei mezzi di soccorso senza ostruite le poche vie di fuga». 


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