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Caso Pas, Di Majo: allarmismo ingiustificato

Caso Pas, Di Majo: allarmismo ingiustificato

Il presidente dell'Adsp è intervenuto sul futuro della società controllata al 100% da Molo Vespucci e sull'ispezione del Ministero a margine della conferenza stampa di questa mattina a Roma per la firma del prestito concesso dalla Bei. Il numero uno dell'ente minimizza, ma rimangono le preoccupazioni soprattutto tra i lavoratori della Port Authority Security  

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CIVITAVECCHIA – «Un allarmismo attualmente ingiustificato». 
Si è espresso così il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria di Majo in riferimento al caso Pas, la società partecipata al 100% dall’Authority i cui dipendenti rischiano di non vedere corrisposti lo stipendio di dicembre e la tredicesima per via del problemi economico-finanziari che potrebbero investire ulteriormente la società. E questo alla luce di quanto certificato dagli uffici amministrativi di Molo Vespucci che a quanto pare avrebbero fatto i conti di fine anno e non avrebbero da versare più di circa 80mila euro, nelle casse della controllata. E questo non consente alla società in house di avere le necessarie garanzie. «Una notizia priva di fondamento – ha sottolineato il numero uno di Molo Vespucci – fino ad oggi non abbiamo avuto problemi a pagare gli stipendi, sempre corrisposti. In realtà noi paghiamo i servizi resi dalla società che, a suo volta, gestisce i corrispettivi dati e provvede al pagamento degli stipendi». (agg. 29/11 ore 14.45) segue

ISPETTORI A MOLO VESPECCU. E per quanto riguarda invece la decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di inviare a giorni i propri ispettori a Molo Vespucci, Di Majo non sembra essere più di tanto preoccupato. «È giunta ieri la notizia di un’ispezione. Ne sono state fatte anche in altre autorità portuali e vengono svolte regolarmente ogni tot anni – ha dichiarato di Majo rispondendo alle domande dei giornalisti –  l’ispezione non è ancora iniziata, vedremo quello che vuole accertare. Riguarda tutto l’aspetto delle concessioni demaniali e delle opere – ha concluso il presidente – e noi forniremo tutti dati e le informazioni che chiederà il Ministero». (agg. 29/11 ore 15.20)

GLI AMBITI DI ISPEZIONE. E nella comunicazione arrivata via Pec agli uffici di Molo Vespucci il Mit, oltre a chiedere di mettere a disposizione un ufficio dove gli ispettori possano operare, individua quelli c he sono gli ambiti di ispezione, relativi a profili economico finanziari, legali amministrativi e tecnici. In particolare verrà posta attenzione sulla realizzazione delle opere, specialmente quelle per le quali è stato chiesto il contributo del ministero stesso. E poi la gestione del demanio, in merito alle concessioni delle aree demaniali e delle banchine portuali. I tecnici di piazzale di Porta Pia potrebbero arrivare già ad inizio della prossima settimana.  
E intanto, per tornare alla Pas, è stata formata la commissione che dovrà individuare il nuovo amministratore unico. E nonostante gli esposti presentati, Di Majo si è autonominato  membro, insieme a Lucio Pavone e a Giantelemaco Perticarà.(Agg. 29/11 ore 15.45)


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