Pubblicato il

Usi civici, Petrelli: ''Si esaminino gli atti pubblici reperiti dai cittadini''

Usi civici, Petrelli: ''Si esaminino gli atti pubblici reperiti dai cittadini''

Condividi

CIVITAVECCHIA – “Concordiamo sulla necessità che la Regione nomini un perito demaniale per lo studio dei terreni. Nondimeno, ci sembra necessario che la politica, in particolare il presidente della Regione, l’assessore  o la Commissione consiliare regionale competenti, quelli che dovrebbero essere animati da un sincero senso di giustizia verso i cittadini esasperati dalle vessazioni subite, esaminino gli atti pubblici reperiti dai cittadini presso l’Archivio di Stato ed agiscono di conseguenza”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli dopo l’intervento del consigliere comunale di maggioranza Emanuele La Rosa sugli usi civici, l’annosa vicenda che colpisce molti civitavecchiesi. (Agg. 26/11 ore 17.18) segue

“PERIZIA, FATTO POSITIVO”. Per Petrelli il pentastellato “nel suo ultimo intervento pubblico – spiega – si rallegra per le conclusioni della perizia demaniale redatta dal dottor Alebardi, in cui si stabilisce l’inesistenza degli usi civici nel territorio di Civitavecchia. Anche noi consideriamo questa perizia un fatto molto positivo. A questa perizia va aggiunta anche quella del perito Benedetti, incaricato dai cittadini ricorrenti presso il Commissariato agli usi civici, le cui conclusioni fanno piena luce, con una dettagliata e puntuale raccolta di atti pubblici, sulla insussistenza degli usi civici nelle Tenuta XIII Quartucci e nella Tenuta delle Mortelle, quelle interessate dalla sentenza del 1990”.(agg. 26/11 ore 17.50)

DITO PUNTATO CONTRO LA ROSA. Petrelli punta il dito contro il consigliere La Rosa che “invece di confidare nella via giuridica, chiama nuovamente in causa la Regione, dimenticando che questa, dapprima ha danneggiato i cittadini con una determina illegittima, poi ha prodotto leggi che la Corte costituzionale ha perentoriamente bocciato: infatti, la manovra dell’affrancamento con gli sconti è stata dichiarata nulla, ed i cittadini che avevano battuto questa via, ora si trovano ad aver pagato rilevanti somme senza aver concluso niente. La Rosa – tuona Petrelli – suggerisce, infine, l’ipotesi della concertazione, attraverso il trasferimento dei diritti degli usi civici su altri terreni (La Frasca). Evidentemente il consigliere ignora che la Corte costituzionale, con sentenza 178 del luglio 2018, ha dichiarato incostituzionali gli artt.37, 38 e 39 della L.R. Sardegna 3/7/2017 che sancivano la possibilità di trasferimento degli usi civici”. (agg. 26/11 ore 18.20)


Condividi
ULTIME NEWS