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Chiquita conferma la sua fiducia su Civitavecchia

Chiquita conferma la sua fiducia su Civitavecchia

L'azienda ha contattato Cfft per confermare l'approdo della prossima settimana, dopo l'impegno messo in campo dal presidente Di Majo in extremis e nonostante la mancata firma dell'accordo tra le parti. Intanto rimane in piedi lo sciopero del 22 novembre  

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CIVITAVECCHIA – Chiquita conferma che la prossima settimana la nave della Maersk con il suo carico di banane attraccherà al porto di Civitavecchia. La società, leader del settore in tutto il mondo, che nello scalo locale movimenta 140mila tonnellate di merce all’anno, ha chiamato i vertici della Civitavecchia Fruit e Forest Terminal per ringraziarli dell’impegno profuso anche da parte del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per cercare di risolvere la delicata vertenza e mantenere il traffico. 

Ieri infatti, nonostante i tentativi di accordo tra Cfft e Rtc (Roma Terminal Container), le parti non sono riuscite a trovare un’intesa. In realtà Cfft “pur facendo anche importanti passi indietro” come hanno sottolineato dalla società, aveva firmato per ben due volte l’ipotesi di accordo sottoposta dal presidente Di Majo, a differenza di Rtc. Con il numero uno dell’ente che, alla fine, considerata la situazione di stallo ma consapevole dell’importanza strategica del traffico – sia concretamente in termini di volumi che dal punto di vista di immagine per lo scalo – ha deciso di prendere in mano la situazione e farsi carico della questione, rassicurando tutti ed impegnandosi in prima persona affinché la nave della Chiquita possa attraccare a Civitavecchia. 

Chiquita che, in questi giorni, avrebbe ricevuto diverse offerte da parte di porti pronti ad accogliere il traffico. “Abbiamo sempre creduto in Civitavecchia – avrebbero affermato – e alla serietà e professionalità di Cfft. In queste settimane non abbiamo ascoltato alcuna sirena, dando oggi ancora fiducia a questo scalo. Speriamo che quanto accaduto sia solo la parentesi di un percorso in grado di rinnovarsi, sempre al fianco di Cfft”. La decisione di rimanere a Civitavecchia, al di là dell’ordinanza contestata e firmata da Di Majo a luglio, è vincolata all’attracco delle navi bananiere alle banchine fronte terminal, e quindi la 24 o al massimo la 25 sud. E di questo, a quanto pare, si è fatto carico lo stesso presidente dell’ente anche se, al momento, non c’è nulla di scritto. 

Anche per questo motivo, infatti, e per non aver avuto ancora chiarezza e necessarie garanzie, i sindacati hanno deciso di non ritirare lo stato di agitazione e di confermare comunque lo sciopero generale del porto, in programma il 22 novembre.    


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