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Vertenza Cfft: Di Majo convoca una conferenza di servizi

Vertenza Cfft: Di Majo convoca una conferenza di servizi

Dopo il vertice con il belga Steven Clerckx, manager di Civitavecchia Fruit and Forest Terminal, il presidente dell’Authority Francesco Maria di Majo ha deciso di convocare una riunione tecnica con Regione, Comune, Città Metropolitana, autorità marittime e parti interessate. L'appuntamento è per le 17.30. L’obiettivo è trovare una soluzione alla vertenza prima di chiudere ogni contatto con Chiquita   

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CIVITAVECCHIA – Una riunione tecnica allargata. Una sorta di conferenza dei servizi. Questa l’ultima speranza per non perdere definitivamente un traffico commerciale importante per il orto, come quello garantito da Chiquita, con le sue 140mila tonnellate annue di frutta sbarcate nello scalo. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo, nonostante le pressioni degli ultimi giorni e la richiesta giunta da più parti di concedere una proroga dell’ordinanza per lo scarico dei container alla banchina 24, quella del terminal agroalimentare gestito da Cfft, almeno fino al pronunciamento nel merito da parte del Tar del Lazio, previsto per il 5 giungo prossimo, ha preso tempo. Anzi, ha deciso di chiamare a raccolta le istituzioni e tutte le parti interessate all’interno dello scalo per discutere insieme la delicata questione, ‘‘di particolare rilevanza per questo porto – scrive il numero uno di Molo Vespucci – e con significative ricadute occupazionali’’.

La riunione tecnica è convocata per questo pomeriggio alle 17.30 e sono stati invitati a partecipare Regione Lazio, Comune, Città Metropolitana, Roma Terminal Container (società che ha in concessione la banchina 25), la Civitavecchia Fruit and Forest Terminal (banchina 24), Compagnia Portuale, Roma Cruise Terminal (che usufruisce di parte della banchina 25 per l’attracco delle crociere), Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl, oltre a Capitaneria, Polizia di frontiera e Dogane, con la lettera inviata per conoscenza anche al Ministero delle Infrastrutture e trasporti. L’obiettivo della conferenza dei servizi è quello di esaminare la questione e cercare di trovare una soluzione che oggi è quanto mai necessaria, perché comunque entro le 10 di domani Chiquita dovrà avere una risposta, in un senso o nell’altro, perché deve poi programmare le tratte delle prossima settimana.

E come già accaduto ieri e la scorsa settimana, il rischio è quello di perdere il terzo approdo e, molto probabilmente, l’intero traffico. In questi giorni il presidente Di Majo, criticato la scorsa settimana per aver delegato la segretaria generale Roberta Macii a tentare di dirimere la vertenza, ha affrontato il problema in prima persona. Nella serata di lunedì si è incontrato con il manager belga della Cfft, Steven Clerckx, con la riunione che è stata poi aggiornata alla mattinata di ieri, per proseguire la discussione e valutare la presenza o meno di spiragli per trovare una strada in grado di far uscire lo scalo dal pantano. Da qui è nata quindi la decisione di convocare tutti di nuovo attorno allo stesso tavolo. Nella lunga lettera di accompagnamento, Di Majo ha ripercorso la vicenda, dall’ordinanza che va a sancire lo scarico di ogni container, agroalimentare compreso, alla 25 fino al Tar e alla proclamazione di sciopero generale per il 22 novembre.

Per il presidente l’obiettivo fondamentale è che venga trovato un accordo commerciale tra Rtc e Cfft «per ottimizzare l’utilizzo dell’intera infrastruttura portuale. Qualora non si addivenisse alla conclusione in tempi brevi di questo accordo – ha aggiunto – è verosimile, secondo le informazioni raccolte, che la Maersk, per volere del suo cliente Chiquita, non verrà più presso questo scalo a meno che non le sarà consentito di sbarcare nuovamente container presso la banchina 24, apparentemente per i vantaggi tecnico economici derivanti dalla vicinanza di tale banchina al magazzino della frutta».  Un’ultima chiamata, quindi, per salvare il traffico. 


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