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«E' tempo di portare Cotral in porto»

«E' tempo di portare Cotral in porto»

Il presidente dell'azienda di trasporto pubblico traccia il bilancio dei risultati raggiunti. A breve bisgonerà decidere se continuare a mantenerne la gestione pubblica o andare verso la privatizzazione. Per Colaceci dopo essere riusciti a raggiungere un utile di 17milioni di euro si deve proseguire su questa strada  

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LADISPOLI – Da 26milioni di debiti a 17 milioni di utili. Cotral sembra essere uscita e anche bene dal profondo buco nero in cui era caduta. A essere fiera del traguardo raggiunto è il presidente dell’azienda di trasporto, Amalia Colaceci che ora punta e chiede alla Regione Lazio, di aiutare l’azienda a «raggiungere il porto». Un porto sicuro, per intenderci. (agg. 11/11 ore 9.38) segue

SI PUNTA A DEPOSITI AUTOSUFFICIENTI. «Con la Regione siamo riusciti a portare Cotral fuori dalla tempesta – ha detto – ora è tempo di portarla in porto». Un messaggio tra le righe a quello che per lei dovrebbe essere il destino della società. A breve si dovrà infatti decidere se proseguire sulla strada del pubblico oppure percorrere quella della privatizzazione. Ma per Colaceci ci sono altri obiettivi ancora da raggiungere e che possono essere raggiunti dalla società che gestisce. «Stiamo puntando – ha detto – ad avere dei depositi autosufficienti in modo tale che i dipendenti non debbano uscire per andare a rifornire gli autobus di carburante, per il lavaggio dei mezzi. Depositi – ha proseguito – che siano dotati anche di stalli per la manutenzione». Mai più dunque depositi come quello chiuso da qualche tempo a Manziana. «Quando ho visto in che condizioni i miei dipendenti lavoravano – ha detto – mi sono vergognata. Mai più situazioni del genere».(agg. 11/11 ore 10)

CHIESTO UN NUOVO DEPOSITO TRA CERVETERI E LA ZONA LAGO. Ma ovviamente a chi le chiede, nell’arco del convegno sui trasporti realizzato dal Pd di Ladispoli, della possibilità di aprire un nuovo deposito Cotral tra la zona lago e i comuni di Cerveteri e Ladispoli, Colaceci risponde che devono esserci i requisiti minimi indispensabili per farlo. «A Cerveteri, ad esempio – ha spiegato – per una rigidità di Anas si sono avute difficoltà ad apportare quella piccola modifica che avrebbe agevolato l’uscita dei mezzi». Niente semafori intelligenti, niente rotatoria. Con gli autisti Cotral che dunque hanno dovuto prendere atto della situazione. Ma tra le criticità, sono tanti i risultati raggiunti, come ad esempio il rinnovo della flotta degli autobus, già iniziata e che il presidente Colaceci conta di proseguire anche negli anni futuri per arrivare «tra tre anni ad aver ammodernato quasi l’intera flotta». Situazione che sicuramente porterà benefici anche ai territori del litorale a nord di Roma, dove i pendolari si muovono oltre che sui mezzi ferrati anche su gomma per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio. Da qui l’appello alla Regione di proseguire insieme il cammino tracciato in questi anni, per portare «Cotral in porto».(Agg. 11/11 ore 10.30)
 


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