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Ladispoli, con l'avanzare dell'estate arriva l'ordinanza antincendio

Ladispoli, con l'avanzare dell'estate arriva l'ordinanza antincendio

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LADISPOLI – Con l’arrivo dell’estate arrivano anche i divieti, imposti dall’amministrazione comunale, per cercare di prevenire il rischio incendi sul territorio comunale. Dal 15 giugno al 30 settembre sarà vietato accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare, comunque, pericolo d’incendio. Per i conduttori di autovetture munite di marmitte catalitiche sarà proibito parcheggiare sui prati e nei boschi. Nelle discariche pubbliche o private e negli accumuli comunque presenti, mantenere a cielo aperto i rifiuti, nonché procedere a combustione dei rifiuti medesimi quale metodo di smaltimento degli stessi; eventuali incendi che dovessero comunque insorgere dovranno essere immediatamente spenti dal gestore della discarica e dell’accumulo e dal proprietario del sito. (agg. 25/05 ore 12.10) segue

“INCENDI, CONTATTATE SUBITO LE FORZE DELL’ORDINE O LA PROCIV”. Entro il limite di duecento metri dall’estremo margine del bosco sarà vietato accendere fuochi. Così come gettare dai veicoli in movimento fiammiferi, sigari o sigarette accese. Su chiunque incombe, inoltre, l’obbligo di attenersi alle prescrizioni suesposte e di collaborare nelle attività di segnalazione ed intervento. Chiunque abbia notizia di un incendio nelle campagne o nei boschi ha l’obbligo di darne immediato avviso alla Protezione civile di Ladispoli allertando i numeri 06 99231680, Polizia locale Ladispoli, 06 99231206 , Comando dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco, 115. (agg. 25/05 ore 12.30)

ORDINANZA ANTINCENDIO, SANZIONI SALATE PER CHI TRASGREDISCE. Con l’ordinanza, inoltre, l’amministrazione comunale impone ai proprietari di terreni incolti di provvedere al taglio della vegetazione cresciuta in modo irregolare sia all’interno dei centri abitati che in campagna. In caso di inadempienza, i trasgressori potranno essere sanzionati. Qualora poi fosse il Comune a sopperire alla negligenza dei proprietari dei terreni in questione, le spese saranno loro addebitate. In caso di incendio di terreno incolto o non curato ai fini dell’impedimento di fenomeni di abbruciamento, si applicheranno le sanzioni previste dalla legge 353/2000 art. 10 comma 6 che prevede una sanzione da € 1.000,00 a 10.000,00 euro. (agg. 25/05 ore 13)


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